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Carcere di Siracusa

Cavadonna, avvicendamento alla direzione e nuovi rinforzi: l’Osapp chiede anche il sistema per schermare i cellulari

In attesa del nuovo direttore titolare, la gestione temporanea dell’istituto affidata al direttore del carcere di Caltagirone. In servizio un commissario con funzioni di comandante di reparto e sette ispettori aggiuntivi

25 Settembre 2026, 14:03

14:11

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Cambio ai vertici e potenziamento degli organici alla casa circondariale di Cavadonna, a Siracusa. A rendere note le nuove misure è la segreteria provinciale dell’Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria, che da mesi denuncia una situazione di forte tensione all’interno dell’istituto.

L’avvicendamento della direzione è già stato avviato. In attesa dell’arrivo del nuovo direttore titolare, previsto per i primi giorni di ottobre, la gestione temporanea del carcere è stata affidata al direttore della casa circondariale di Caltagirone.

Un commissario al comando del reparto

Sul fronte della sicurezza, è già operativo un commissario inviato in missione con funzioni di comandante di reparto. La misura, secondo il sindacato, dovrebbe contribuire a rafforzare nell’immediato il controllo all’interno dell’istituto e a garantire una gestione più stabile delle attività quotidiane.

A questo intervento si aggiunge l’incremento dell’organico con sette ispettori: tre sono stati trasferiti in via definitiva, mentre altri quattro sono stati inviati temporaneamente in missione.

Il potenziamento arriva dopo settimane caratterizzate da episodi critici e proteste, che hanno riportato l’attenzione sulle condizioni di lavoro degli agenti della polizia penitenziaria e sulla gestione della sicurezza nella struttura di contrada Cavadonna.

L’Osapp: “Serve anche un sistema anti-cellulari”

Tra le questioni considerate più urgenti dal sindacato c’è anche il contrasto all’introduzione e all’utilizzo di telefoni cellulari e altri dispositivi tecnologici non autorizzati.

L’Osapp riferisce che, in via sperimentale, è stato collaudato con esito positivo in un istituto penitenziario della Campania un sistema di inibizione delle telecomunicazioni, progettato per impedire il funzionamento dei cellulari introdotti illegalmente all’interno del carcere.

Il sindacato auspica che questa tecnologia possa essere installata rapidamente anche negli istituti penitenziari della provincia di Siracusa. L’obiettivo sarebbe quello di interrompere i contatti non autorizzati con l’esterno e rendere più efficaci le attività di controllo.

L’eventuale installazione dovrà naturalmente essere valutata e autorizzata dalle amministrazioni competenti, tenendo conto degli aspetti tecnici, operativi e normativi legati al funzionamento del sistema.

“Una risposta alle richieste avanzate da mesi”

Per il segretario provinciale dell’Osapp, Giuseppe Argentino, e per il rappresentante sindacale Gianluca Sommariva, l’invio dei rinforzi e l’avvicendamento dei vertici rappresentano una prima risposta alle richieste avanzate da tempo.

«L’invio dei rinforzi e l’avvicendamento dei vertici rappresentano la risposta concreta e necessaria che l’Osapp chiedeva da mesi per porre fine allo stato di anarchia a Cavadonna», affermano i rappresentanti sindacali.

Il sindacato annuncia che continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione, chiedendo che le misure adottate non restino provvisorie, ma si traducano in una maggiore stabilità organizzativa e gestionale.

L’obiettivo indicato dall’Osapp è garantire condizioni di lavoro più sicure per tutte le donne e gli uomini della polizia penitenziaria impegnati quotidianamente all’interno dell’istituto, oltre a rafforzare il controllo sui detenuti e sui contatti con l’esterno.