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Gli agenti penitenziari

Carcere di Cavadonna, cambio al vertice e rinforzi in arrivo: spunta l'ipotesi dei jammer anti-cellulari

Il sindacato Osapp accoglie con favore i nuovi arrivi per porre fine alle criticità nell'istituto penitenziario siracusano. Allo studio un sistema per schermare le comunicazioni illecite

25 Settembre 2026, 14:10

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Avviato il cambio di guardia alla direzione della casa circondariale di contrada Cavadonna, a Siracusa. In attesa dell'arrivo del nuovo direttore titolare, il cui insediamento è previsto per i primi giorni di ottobre, la gestione temporanea della struttura è stata affidata al direttore del carcere di Caltagirone. A renderlo noto è la segreteria provinciale dell’Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria (Osapp), sottolineando come, per rafforzare nell'immediato i controlli, sia già operativo un commissario inviato in missione con funzioni di comandante di reparto. Quest'ultimo sarà supportato da un incremento di organico pari a sette ispettori, di cui tre trasferiti in via definitiva e quattro in missione temporanea.

Sul fronte della sicurezza interna, il sindacato ha annunciato un'importante novità tecnologica per contrastare l'utilizzo illecito dei dispositivi mobili da parte dei detenuti. In un istituto della Campania è stato infatti collaudato con successo, in via sperimentale, un innovativo sistema di inibizione delle telecomunicazioni capace di schermare totalmente i cellulari introdotti illegalmente. «Considerato l’esito del tutto favorevole dei test», si legge nella nota dell'Osapp, l'auspicio è che questa tecnologia venga installata nel più breve tempo possibile anche negli istituti della provincia per «stroncare definitivamente i contatti non autorizzati con l'esterno».

I provvedimenti adottati in queste ore hanno suscitato la piena soddisfazione dei rappresentanti dei lavoratori. «L'invio dei rinforzi e l’avvicendamento dei vertici rappresentano la risposta concreta e necessaria che l’Osapp chiedeva da mesi per porre fine allo stato di anarchia a Cavadonna», hanno dichiarato congiuntamente il segretario provinciale Giuseppe Argentino e il rappresentante sindacale Gianluca Sommariva. I due esponenti hanno assicurato che l'organizzazione continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione affinché gli impegni ministeriali si traducano in una stabilità duratura, garantendo in questo modo «tutele e massima sicurezza a tutte le donne e gli uomini della polizia penitenziaria che operano in prima linea».