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Giarre

Torrente Jungo a rischio, gli alberi abbattuti scatenano la protesta

Esplode il caso dei lavori di sbancamento sull'argine. I vigili confermano la presenza della Scia, ma Articolo 1 chiede accesso agli atti

25 Settembre 2026, 21:07

21:11

Torrente Jungo a rischio, gli alberi abbattuti scatenano la protesta

Il nubifragio dello scorso martedì, ancora una volta ha fatto emergere le criticità del territorio giarrese. Nonostante gli accorati appelli e le formali richieste di Wwf e associazioni ambientaliste, permangono i pericoli nei torrenti invasi da materiali ingombranti che pregiudicano il regolare deflusso delle acque meteoriche. Criticità che riguardano anche il torrente Jungo che attraversa una vasta area urbana, il cui tracciato è caratterizzato dalla presenza di ramaglie e detriti.

In questi giorni non sono mancate anche le proteste dei cittadini per l'avvio di imponenti lavori di sbancamento in una vasta area verde adiacente all'argine del torrente Jungo. L'intervento di livellamento e il contestuale taglio di numerose alberature della zona hanno provocato un'ondata di indignazione, rimbalzata anche sui social network. Dagli accertamenti poi condotti dalla polizia locale, è emerso che l'area interessata dai lavori è di proprietà privata e che le opere di sbancamento in corso di svolgimento risultano regolarmente autorizzate mediante la presentazione della Scia.

Sulla vicenda l’associazione “Articolo Uno” ha presentato al Comune di Giarre una richiesta di accesso alla Scia e a tutta la documentazione relativa all’abbattimento degli alberi nell’area adiacente al torrente Jungo. Con questa iniziativa l’associazione si è fatta carico della preoccupazione manifestata da numerosi cittadini per un intervento eseguito a ridosso del corso d’acqua, in una zona delicata anche sotto il profilo idraulico e idrogeologico. «Occorre verificare se siano state rispettate le norme riguardanti le fasce di rispetto dei torrenti e se siano state adeguatamente valutate la stabilità delle sponde, la compatibilità ambientale dell’intervento e le conseguenze derivanti dalla rimozione degli apparati radicali. La presentazione di una Scia, infatti, non esclude il dovere dell’Amministrazione di effettuare tutti i controlli necessari».