Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
26 settembre 2026 - Aggiornato alle 15:37
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×
☰

Catania

Scogliera d'Armisi, il Comitato in sua difesa sul piede di guerra: ricorsi e appello alla mobilitazione cittadina

Le associazioni ambientaliste chiedono stop alle modifiche al piano regolatore portuale di Catania che mettono a rischio la Scogliera

26 Settembre 2026, 13:48

13:50

Scogliera d'Armisi, il Comitato in sua difesa sul piede di guerra: ricorsi e appello alla mobilitazione cittadina

Le associazioni ambientaliste fanno sentire la loro voce e prendono posizione, ancora una volta, sulle modifiche al Piano regolatore di Catania che metteno a rischio la Scogliera d'Armisi. L'intervento con una lunga nota firmata dal Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania.  

"Tamquam non esset, dicevano i latini. Cioè, come se non fosse successo nulla, come se il Tribunale Amministrativo non si fosse pronunciato, la legge non valesse per tutti e non avesse regole chiare; come se non ci fosse una petizione di oltre 5000 cittadini e la Scogliera d'Armisi non fosse stata dichiarata dall'Assessorato Regionale Luogo dell'identità e della memoria di Catania.

Chiuso nella sua torre d'avorio, il dr. Di Sarcina Francesco, commissario fino al prossimo 30 novembre dell'Autorità di Sistema Portuale della Sicilia orientale, pratica la via breve, e per noi illegittima, ed emana la Delibera di Comitato di Gestione n. 10 dello scorso 23 settembre (firmata in solitaria da lui stesso...). In questa delibera egli sostiene con se stesso la tesi della "conservazione degli atti"; ovvero riutilizza i vecchi pareri e la VAS del 2025 e procede nel progetto di Piano Regolatore Portuale, che prevede la distruzione a nord della Scogliera d'Armisi e a sud della foce dell'Acquicella (oltre a milioni di metri cubi di nuove edificazioni e di cemento di cui né la città né il Porto di Catania hanno bisogno). Va da sé che impugneremo e denunceremo in ogni sede questo provvedimento (abnorme, dannoso e sbagliato tanto quanto tristemente prevedibile).

Ma a questo punto sono il Sindaco, l'amministrazione e il Consiglio Comunale di Catania a dover fare uno scatto d'orgoglio. Che si convochi tempestivamente un consiglio comunale straordinario per riesaminare il piano regolatore portuale e si applichino tutti gli strumenti di autonoma e legittima gestione del territorio che la città di Catania si aspetta e merita. Non può essere un uomo solo, e in scadenza, a decidere le sorti future della città. Se il Sindaco e la sua Amministrazione non fanno questo, non è più credibile che si ergano a difensori della città.

Facciamo appello a tutta la città, alle sue forze politiche, sociali e culturali, perché si scongiuri uno scempio giuridico e ambientale e si apra finalmente una stagione di difesa e salvaguardia del nostro mare e di tutto l'ambiente urbano. Per questo convochiamo una conferenza stampa pubblica il prossimo 29 settembre alle ore 10 al Passiatore. Tutti i cittadini sono invitati. Adesso basta, facciamo sentire la nostra voce!".