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il caso

Ponte sullo Stretto di Messina, dopo il riassetto tecnico e l'addio di Mele scatta l'ora del Cipess

Archiviati i rilievi contabili e ottenuti i passaggi chiave con UE e Consiglio dei lavori pubblici, il progetto punta al via libera entro ottobre

26 Settembre 2026, 19:24

19:30

Ponte sullo Stretto di Messina, dopo il riassetto tecnico e l'addio di Mele scatta l'ora del Cipess

Cambio ai vertici pianificato, senza ricadute sulla tabella di marcia, inserito nella transizione verso la fase operativa più sensibile del progetto. Dal primo ottobre il direttore tecnico della società Stretto di Messina, Valerio Mele, approderà in Anas per assumere il ruolo di Chief operating officer (COO), riportando direttamente all’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme. Un incarico tecnico apicale maturato anche grazie all’esperienza accumulata sul dossier del grande collegamento tra Calabria e Sicilia. Dalla concessionaria giungono rassicurazioni nette: la transizione era concordata da tempo e non inciderà né sul futuro dell’opera né sul relativo cronoprogramma.

La struttura interna, sottolineano, è pienamente dimensionata per portare avanti la progettazione esecutiva. L’uscita di Mele coincide con una fase procedurale cruciale: l’imminente avvio dell’istruttoria presso il Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile). L’organismo è chiamato a varare la seconda delibera sul progetto, passaggio reso necessario dopo lo stop incassato lo scorso autunno dalla Corte dei Conti, che non aveva concesso il visto di legittimità al primo provvedimento. Per superare quei rilievi e ri-allineare i tempi, a marzo il governo è intervenuto con un decreto ad hoc, riaffermando la copertura politica e finanziaria della grande opera e tracciando il percorso per una registrazione piena.

Nel frattempo, il quadro autorizzativo si è arricchito di passaggi decisivi: maggio: la Corte dei Conti ha rilasciato il visto di legittimità sull’Accordo di programma tra MIT, MEF, Regione Siciliana, Regione Calabria, RFI, Anas e la società Stretto di Messina. A maggio l’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) ha espresso parere favorevole sul Piano economico-finanziario (PEF). Ad agosto la Commissione Europea ha confermato la piena conformità del progetto alla direttiva comunitaria sugli appalti. Ad agosto il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha approvato il passaggio alla fase di progettazione esecutiva. La seconda delibera Cipess, inizialmente annunciata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per settembre e ora attesa entro ottobre, dovrà essere nuovamente sottoposta al vaglio della magistratura contabile.

Ottenuto il placet della Corte dei Conti e pubblicata la delibera in Gazzetta Ufficiale, si potrà dare corso alle cosiddette "opere anticipate" a carico della società e proseguire con la progettazione esecutiva affidata al consorzio Eurolink. L’obiettivo operativo è l’apertura dei primi cantieri a dicembre. Con 7,5 anni previsti per la realizzazione, il 2034 si profila come l’anno in cui il collegamento stabile tra la Sicilia e il continente potrà diventare una realtà infrastrutturale.