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Aeroporto

Voli sospesi per cenere, Carlo Calenda bloccato per tre giorni a Catania: "La Sicilia è trascurata come un paese del terzo mondo"

Il leader di Azione, nell'Isola per presentare il suo nuovo libro, racconta la sua esperienza e chiede l'intervento diretto dello Stato per i prossimi trent'anni

27 Settembre 2026, 15:34

15:40

Voli sospesi per cenere, Carlo Calenda bloccato per tre giorni a Catania: "La Sicilia è trascurata come un paese del terzo mondo"

Qualche giorno fa, citando Winston Churchill, aveva elogiato le bellezze della Sicilia e di Siracusa in particolare, città tra le tappe della presentazione del suo libro "Difendere la libertà". Carlo Calenda, leader di Azione, non rimangia certamente quello che ha scritto, ("Cagliari-Siracusa-Palermo-Torino questo week end. Svegliarsi a Siracusa. Il più bel viaggio nella vita di un viaggiatore”, aveva postato), ma di sicuro, sul tema trasporti nell'Isola non le manda a dire essendo rimasto, come tanti altri passeggeri in questi giorni, bloccato in aeroporto a Catania.

"La Sicilia è uno dei posti che amo di più al mondo. C'è da dire però che è trascurata come neanche un Paese del terzo mondo", ha dichiarato all'Adnkronos.

"Non è possibile che se c'è un’eruzione a Catania, di fatto si fermano tutti gli aeroporti. A me è successo, dovevo andare a Torino - racconta il leader di Azione - alla fine era tutto pieno. Palermo, volo in ritardo di 7 ore, poi non si trova. Di fatto sono rimasto bloccato per tre giorni perché non si trovano gli aerei". Ma non solo. "Poi le strade per trasferirsi alla ricerca di un aeroporto, di un aereo sono ridotte in condizioni pietose, con i lavori in corso, senza autogrill". Ma l’analisi impietosa di Calenda non si ferma. "Ed è tutta così: ha 50 società comunali che si occupano di acqua, ma non ha l’acqua; ha le peggiori reti idriche di Palermo e di Catania. Io penso che forse una delle terre più belle del mondo, perché di questo si tratta, meriterebbe - chiede in conclusione il segretario di Azione - che dopo tanti anni di trascuratezza lo Stato intervenisse direttamente e la gestisse per i prossimi trent'anni".