L'indagine
È finita a Catania la "caccia" alla 47enne che ha gettato l'acido sull'avvocato Broccio di Messina
I carabinieri delle città etnea e dello Stretto l'hanno fermata e trasferita in carcere
Rintracciata a Catania la donna che ha gettato l’acido all’avvocato Pierfrancesco Broccio a Messina. I carabinieri del comando provinciale di Catania assieme ai colleghi di Messina hanno fermato la 47enne Maria Grazia Messina, nella notte, in via Francesco Crispi e l’hanno condotta in caserma e poi in carcere.
L’udienza di convalida del fermo della donna si terrà davanti al Gip di Catania, che è competente in quando l’indagata è stata rintracciata nel capoluogo etneo. Una volta emessa l’ordinanza di convalida il giudice invierà gli atti all’autorità giudiziaria di Messina poiché i reati contestati alla 47enne sono stati commessi nella città dello Stretto.
Secondo quanto riferito dalla vittima, la 47enne era stata prelevata alla stazione con l’intenzione di raggiungere lo studio dell’avvocato per esaminare alcuni documenti. Durante il tragitto avrebbe estratto dalla borsa una bottiglia, apparentemente contenente acqua, e avrebbe invece lanciato contro il professionista una sostanza corrosiva, per poi fuggire. Broccio, nonostante le ustioni riportate, è riuscito a raggiungere il proprio studio e a chiedere l’intervento del 118. Trasportato al Policlinico di Messina, il legale è stato successivamente trasferito al Centro Grandi Ustioni dell’ospedale Cannizzaro di Catania, dove è ricoverato con ustioni e lesioni che interessano circa il 20% del corpo. Non sarebbe in pericolo di vita.
I precedenti
Nel 2007, a Catania, la donna, insieme a un complice, venne riconosciuta colpevole dell’omicidio del marito, Giuseppe Pietropaolo Furnari, raggiunto da numerosi fendenti di coltello. In seguito al riconoscimento della seminfermità mentale, ha scontato l’ultima parte della pena presso l’ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto, tornando in piena libertà nel 2020.
