I RIBASSI
Carburanti, scatta il tetto Eni tra code e rifornimenti esauriti : a Palermo benzina a 1,99 e gasolio a 2,19
Le pompe Ip non si adeguano: nel capoluogo quasi 18 centesimi di differenza sulla benzina servita. Nel Paese la media cala appena, a Napoli è corsa al pieno.
Il primo giorno del "tetto" Eni sui carburanti si misura più sui display delle pompe che sulle code. Da questa mattina, nei distributori Eni ed Enilive del capoluogo siciliano, il self service costa 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 per il gasolio. Nel servito i prezzi salgono a 2,20 e 2,40. Nelle zone centrali, riferiscono le agenzie, ad aspettare il turno c'erano quattro o cinque auto per stazione, niente di paragonabile a una corsa al pieno.
Diverso il colpo d'occhio negli impianti Ip, dove i listini non si sono mossi. A Palermo il gasolio servito arriva a 2,559 euro e la benzina a 2,379, mentre nel self il diesel è a 2,289 e la benzina a 2,109. In altre stazioni del marchio si registrano 2,446 euro per il diesel e 2,157 per la benzina. Sulla benzina servita lo scarto rispetto ai distributori Eni sfiora i 18 centesimi al litro. Anche l'azienda azerbaigiana Socar, che in Italia opera attraverso Italiana Petroli, ha annunciato l'intenzione di fissare un tetto ai prezzi, ma l'adeguamento non risulta ancora arrivato in tutte le stazioni.
Il quadro nazionale è quello di ribassi contenuti. Secondo l'Osservatorio prezzi del Mimit, oggi il self sulla rete ordinaria costa in media 2,152 euro al litro per la benzina (ieri 2,159) e 2,369 per il gasolio (ieri 2,377). Il calo è più netto in autostrada: la benzina passa da 2,254 a 2,214 euro, il gasolio da 2,459 a 2,420.
Il "tetto" Eni ha però effetti diversi da città a città. A Firenze, lungo via Senese, verso le 10 c'erano automobilisti in attesa ma nessuna fila, mentre a Roma, tra le 7.45 e le 9, non si sono registrate code nelle stazioni controllate. Anche a Milano il listino Eni è quello siciliano, con la benzina bloccata a 1,990 euro e il gasolio tra 2,190 (self) e 2,400 (servito). Lì, tra i distributori Ip, quello di via Santa Rita da Cascia, in zona Barona, propone la benzina self a 1,839 euro, al momento il prezzo più basso della città. A Napoli, invece, la corsa al rifornimento è partita all'alba. Al distributore di via Cristoforo Colombo, racconta il gestore Maurizio Ferrara, in circa tre ore e mezza sono stati erogati oltre duemila litri di benzina, tanto che sulle colonnine sono comparsi i cartelli "esaurito". Un via vai che, dice, si era visto solo durante gli scioperi.
Intanto il mercato non si ferma. Eni guadagna l'1,52% in Piazza Affari, a 24,45 euro, sulla scia del nuovo rialzo delle materie prime: il Wti sale del 2% a 94,25 dollari al barile, il Brent del 2,27% a 106,7 dollari, il gas naturale del 2,41% a 73,81 euro al MWh sulla piazza di Amsterdam. Il ribasso alla pompa arriva dunque mentre le quotazioni all'ingrosso tornano a salire.
Sul fronte dei consumatori, il Codacons parla di «effetto Eni» e di un piccolo ma importante segnale dopo settimane di rincari, invitando a sostenere le iniziative di sconto. Per l'Assoutenti, il presidente Gabriele Melluso sostiene che la mossa dimostra come le compagnie abbiano margini per intervenire sui prezzi, al di là delle misure del governo sulle accise, e auspica che gli altri operatori seguano.