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ambiente

Mega deposito di rifiuti sequestrato a Grammichele: arriva il momento dell'indagine

Una vera e propria bomba ecologica nel cuore della campagna

28 Settembre 2026, 12:18

12:20

Mega deposito di rifiuti sequestrato a Grammichele: arriva il momento dell'indagine

Un’area di circa 1.600 metri quadrati, in contrada Chianchitello a Grammichele, è stata sottoposta a sequestro preventivo dai Carabinieri della Stazione locale nell’ambito di un’operazione mirata alla tutela ambientale e al contrasto delle pratiche illecite di gestione e smaltimento dei rifiuti. L’inchiesta ha preso le mosse da verifiche eseguite su un fondo dove erano stati riscontrati consistenti accumuli di materiali abbandonati.

Attraverso una ricognizione accurata e la documentazione fotografica dei luoghi, i militari hanno rilevato la presenza di numerosi veicoli e materiali eterogenei: autovetture parzialmente smontate, parti di carrozzeria e componenti meccaniche, pneumatici, metalli ferrosi, rottami e bombole di gas esauste. È emerso, inoltre, che l’area era stata in passato interessata da un incendio e che i materiali risultavano depositati direttamente sul terreno, in assenza delle prescritte cautele e autorizzazioni, con possibili ricadute sull’ambiente, in particolare per il rischio di contaminazione del suolo e delle falde acquifere. Nel corso degli accertamenti sono stati individuati i soggetti nella disponibilità del sito: un 34enne e un 53enne, entrambi residenti a Grammichele.

I Carabinieri hanno acquisito anche la documentazione relativa alla società riconducibile a uno degli indagati. Le verifiche catastali e documentali hanno consentito di ricostruire la titolarità e l’effettiva disponibilità dell’area, collegando i materiali rinvenuti al contesto oggetto di controllo. Ai due è stata contestata l’ipotesi di gestione non autorizzata di rifiuti. Considerata la mole dei materiali, l’estensione del sito e il rischio di ulteriori ripercussioni ambientali, gli atti sono stati trasmessi all’Autorità giudiziaria con richiesta di sequestro preventivo. Il provvedimento è stato accolto ed emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltagirone, consentendo di preservare l’area in vista di ulteriori approfondimenti. Sono stati, infine, attivati i reparti specializzati dell’Arma per le necessarie valutazioni di carattere ambientale.