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il progetto

Alloggi anti-caporalato, dall’associazione Penelope 10 posti letto a chi denuncia

Affittati i locali dell’Ipab in via Vittorio Emanuele a Paternò, dissenso da parte del Comune che paventa possibili problemi di ordine pubblico

28 Settembre 2026, 21:31

21:40

Paternò, lunedì arrivano i commissari al Comune

La lotta al caporalato con azioni concrete. Poche parole e risultati portati a casa. A Paternò da pochi mesi opera l’associazione “Penelope”, che dalla Regione Siciliana ha avuto finanziato il progetto “Supreme 2”, per contrastare lo sfruttamento dei lavoratori bracciantili stranieri. Nell’ambito dell’iniziativa l’associazione ha messo a segno un risultato mai ottenuto prima: la creazione di 10 posti letto tra poco disponibili.

L’immobile che ospiterà gli stranieri che denunceranno i loro caporali sarà in pieno centro cittadino, in via Vittorio Emanuele, con il locale di proprietà dell’Ipab “Salvatore Bellia”. La struttura già in parte svolge una funzione sociale, visto che le stanze del piano terra sono da oltre un decennio destinate alla mensa sociale “La bisaccia del pellegrino”, gestita dalla Caritas.

La soluzione arriva grazie ad un accordo, un contratto di locazione, tra l’Ipab e “Penelope”, con l’affitto di una porzione di 90 mq dei locali del primo piano della struttura. La notizia, importante anche per l’impatto sociale che avrà sul territorio, coglie di sorpresa il Comune, che non sapeva nulla della sottoscrizione di questo contratto e, probabilmente, coglie alla sprovvista la stessa Prefettura di Catania che non è chiaro se sia stata informata.

La diffusione della notizia apre a più questioni. La prima ruota attorno alla domanda rispetto all’agibilità dell’immobile; ancora, si guarda al diritto di prelazione per la Caritas che in passato aveva chiesto l’affitto dei locali; terza questione un paventato problema di “ordine pubblico” fatto emergere dai commissari straordinari con una nota inviata all’Ipab, appena avuto contezza dell’accordo che dovrebbe partire dal prossimo 1 ottobre.

Punto per punto risponde il commissario straordinario del “Salvatore Bellia”, Giovanni Rovito, che evidenzia come l’associazione “Penelope” è destinataria di fondi della Regione, con il progetto “Supreme 2” che prevede, tra i suoi punti, anche una soluzione abitativa per i lavoratori che denunciano. Che l’immobile non è inagibile e che non c’è sproporzione rispetto alla richiesta di locazione tra “Penelope” e la Caritas, visto che oggi sono stati affittati solo 90 mq, mentre alla Caritas era stato proposto l’intero immobile. Rovito evidenzia infine il punto di vista dell’Ipab, quello di fare cassa rispetto ad un immobile che ad oggi non è stato usato e ha evidenziato la disponibilità dell’Ente a venderlo al Comune.

Intanto, nel fine settimana, lite tra stranieri in piazza Regina Margherita. Si parla di almeno 5 persone, una delle quali ricoperta di sangue e con un bastone in mano che minacciava chi lo avvicinava. I militari dell’Arma non sono riusciti a individuare il gruppo, con l’arrivo della pattuglia quando già tutti erano andati via.