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Spettacoli

Il cartellone Agricantus a Palermo: da Paolo Hendel e Gioele Dix... all'ananas nella pizza

Da venerdì 2 ottobre la stagione di spettacoli di teatro comico e non solo

29 Settembre 2026, 09:12

09:31

Il cartellone Agricantus a Palermo: Paolo Hendel e Gioele Dix... all'ananas nella pizza

Paolo Hendel

Non sarà soltanto una stagione per ridere. Nel cartellone di Teatro Comico 2026-2027 dell’Agricantus, diretto da Vito Meccio, la comicità torna a essere un modo di guardare ciò che cambia: le identità esibite sui social, le inquietudini di una generazione senza mappe, l’amore sottratto alle vecchie geometrie, la paura di invecchiare. Il teatro di via XX Settembre coniuga così la tradizione comico-popolare italiana con la stand-up, il teatro fisico e una drammaturgia attenta al presente. Non una parentesi leggera, ma un osservatorio sulle nostre contraddizioni e le paure del tempo, con tappe delle tournée di attori e autori di rilievo nazionale, come PaoloHendel e Gioele Dix.

Ad aprire la stagione, venerdì alle 21, sarà Chris Clun con “Non toccatemi la cucina italiana”, in replica fino a domenica 18 ottobre. Il comico palermitano trasferisce dal web alla scena la sua battaglia contro ananas sulla pizza e panna nella carbonara. Dietro l’intransigenza gastronomica affiora altro: il cibo come territorio simbolico, la sicilianità come posa e appartenenza, l’indignazione digitale trasformata in materiale teatrale. Un esordio aperto a linguaggi e pubblici cresciuti fuori dai circuiti tradizionali. Dal 23 ottobre all’8 novembre, e poi dal 27 maggio al 6 giugno, Ernesto Maria Ponte e Clelia Cucco riprenderanno “Tutta colpa del poliamore”, la commedia di Claudio Casisa, Annandrea Vitrano e Salvo Rinaudo già portata al successo da I Soldi Spicci. La coppia, antico dispositivo comico, viene sottoposta alle nuove grammatiche sentimentali.

Con “Inconcludente”, dal 12 al 15 novembre e dal 20 al 23 maggio, Casisa guarda invece ai millennials: aspettative, ansia e ritardo sociale compongono il ritratto affettuoso di chi non possiede un piano. Dal 10 al 20 dicembre Paolo Hendel porterà in scena “La giovinezza è sopravvalutata”, scritto con Marco Vicari e diretto da Gioele Dix. L’attore che ha consegnato alla televisione il feroce Carcarlo Pravettoni affronta il tempo che passa senza consolazioni: debolezze, mutamenti del corpo e paure dell’età diventano materia autobiografica. Il riso diventa così anche una forma di resistenza alla retorica dell’eterna giovinezza e all’obbligo di nascondere la fragilità.Il nuovo anno avrà il volto obliquo dei personaggi di Sergio Vespertino.

In “Carrubello”, dal 7 gennaio al 14 febbraio e dal 15 aprile al 16 maggio, l’attore, accompagnato dalle musiche dal vivo di Virginia Maiorana, intreccia comicità, poesia e mistero. È il versante narrativo della stagione, dove il quotidiano può ancora incrinarsi e lasciare passare l’invisibile.La nevrosi contemporanea entra nello studio di una psicoterapeuta con “Ogni martedì alle 18”, dal 18 febbraio al 7 marzo. Nella commedia di Francesco Freyrie e Andrea Zalone, adattata da Gaspare Grammatico, Antonio Pandolfo è un paziente che si presenta ogni settimana a Rossella Leone con una personalità diversa: la seduta diventa parodia di un io instabile e moltiplicato.

Il punto di massima essenzialità arriverà dall’11 al 21 marzo con “La lettera” di Paolo Nani, scritto con Nullo Facchini, che ne firma la regia. Nato nel 1992 e rappresentato per oltre 1.800 repliche nel mondo, lo spettacolo affida a un solo interprete e a quindici variazioni della stessa storia la prova che il comico dipende dal ritmo, dal corpo e dall’esattezza. Questo classico del teatro fisico custodisce la memoria di un’arte senza frontiere.Dal primo all’11 aprile Marco Manera, con “Liberi tutti”, immaginerà un giorno senza regole, nel quale dire e fare ciò che normalmente si reprime. Chiuderanno, dal 10 al 20 giugno,

I pezzi di Nerd con “Se mi ricordo ti sposo”, regia di Marco Simeoli: un promesso sposo perde la memoria e costringe amici e fidanzata a ricostruire l’amore dimenticato. Dall’identità culinaria a quella sentimentale, la stagione mette in crisi le definizioni nelle quali, dentro la vita quotidiana, cerchiamo spesso riparo.