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Catania

Autotrasporto siciliano in crisi, Confindustria scrive a Salvini: «Subito un tavolo anche con la Regione»

Rincari del gasolio, oneri ETS e ritardi nei fondi Sea Modal Shift minacciano la competitività delle imprese

29 Settembre 2026, 13:52

14:00

Autotrasporto siciliano in crisi, Confindustria scrive a Salvini: «Subito un tavolo anche con la Regione»

Confindustria Catania porta la crisi dell’autotrasporto siciliano all’attenzione del Governo nazionale. La presidente Maria Cristina Busi Ferruzzi ha scritto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, per conoscenza al viceministro Edoardo Rixi e ai vertici della Regione Siciliana, per chiedere la convocazione urgente di un tavolo ministeriale.

Nella lettera, Busi Ferruzzi sottolinea che la difficoltà del comparto «ha ormai assunto una dimensione che va ben oltre il singolo settore», coinvolgendo l’intero sistema produttivo del territorio: l’aumento dei costi di trasporto si scarica infatti a cascata sulle imprese di tutti i comparti, con effetti diretti sui costi di produzione e sulla competitività dell’economia siciliana.

A entrare nel dettaglio delle criticità è la relazione allegata alla lettera, elaborata dalla sezione Trasporti e concessionarie di Confindustria Catania, presieduta da Sonia Nicosia che stima nell’acquisto di gasolio un aggravio che per un solo veicolo pesante supera gli 8mila euro in otto mesi.

A questo si aggiunge la penalizzazione dell’insularità: gli oneri del sistema Ets (Emission Trading System) che così colpiscono due volte le imprese che operano in modalità combinata strada-mare. Sul fronte nazionale, la relazione segnala il nodo del Sea Modal Shift: la prima annualità della misura, dovuta da luglio, non è ancora stata liquidata, e le risorse stanziate coprono solo il 22% del fabbisogno dichiarato dalle imprese, riducendo il contributo unitario di circa l’80% rispetto al valore previsto.

Sul piano regionale, il documento dà atto allo stanziamento di 15 milioni di euro disposto dal Governo Schifani per l'autotrasporto, chiedendo al tempo stesso tempi certi sulla notifica alla Commissione europea e garanzie sull'effettivo utilizzo delle risorse.

Di fronte a questa crisi Confindustria Catania chiede un confronto urgente tra Governo nazionale e Regione Siciliana. «È necessario affrontare subito queste criticità e valutarne gli effetti sulle imprese - dichiara Busi Ferruzzi -, chiediamo quindi al Ministero la convocazione di un tavolo con tutti i soggetti coinvolti, per mettere a fuoco le ricadute della situazione attuale e individuare insieme gli interventi necessari a sostenere l’autotrasporto e l’economia siciliana».