Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
29 settembre 2026 - Aggiornato alle 18:19
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×
☰

il racconto

Enna, la prevenzione della Polizia parte prima del reato: il lavoro della Divisione Anticrimine

Agire prima che sia troppo tardi: prevenzione dei Codici Rossi, contrasto alle truffe agli anziani e misure estive

29 Settembre 2026, 17:23

17:30

Enna, la prevenzione della Polizia parte prima del reato: il lavoro della Divisione Anticrimine

Agire prima che il reato venga commesso, intercettare situazioni di rischio e proteggere le persone più vulnerabili. È questa la missione quotidiana della Divisione Anticrimine della Questura di Enna, un ufficio che opera spesso lontano dai riflettori ma che rappresenta uno dei punti di riferimento nelle attività di prevenzione e gestione delle situazioni più delicate che interessano il territorio provinciale.

Un lavoro che si sviluppa in stretto raccordo con gli altri uffici della Questura e con le strutture esterne coinvolte nelle attività di prevenzione e sicurezza. Tra gli ambiti che richiedono maggiore attenzione ci sono i cosiddetti “Codici Rossi”, attraverso i quali vengono affrontate con tempestività le situazioni legate alla violenza domestica e di genere, con l'obiettivo di garantire protezione alle vittime e intervenire prima che le condotte possano degenerare.

Accanto alla violenza, un altro fronte particolarmente delicato è quello delle truffe, con una particolare attenzione ai raggiri ai danni delle persone anziane. Un fenomeno spesso difficile da individuare e che colpisce soprattutto chi si trova in una condizione di maggiore vulnerabilità. Anche in questo caso la prevenzione e la capacità di riconoscere tempestivamente i segnali di pericolo rappresentano strumenti fondamentali.

L'attività della Divisione Anticrimine, però, non si esaurisce nell'azione investigativa e nei provvedimenti di prevenzione. Una parte importante del lavoro riguarda infatti il rapporto con il territorio e con le giovani generazioni. Un esempio è arrivato lo scorso 25 settembre, quando il dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Enna, il Primo dirigente della Polizia di Stato Giacomo Roberto Palma, ha partecipato come relatore alla conferenza “Bullismo e sport giovanile”, organizzata nella Sala Cerere di Palazzo Chiaramonte nell'ambito della Settimana Europea dello Sport del Panathlon Club Enna.

Un'occasione per affrontare il tema del bullismo e sottolineare il ruolo che lo sport può svolgere come strumento educativo e sociale, capace di promuovere rispetto delle regole, inclusione e confronto e di rappresentare un argine alle condotte di prevaricazione.

A raccontare concretamente l'attività di prevenzione svolta dalla Divisione Anticrimine ci sono anche i numeri relativi al periodo estivo, compreso tra giugno e settembre 2026. Sotto la firma del Questore della provincia di Enna, Cono Incognito, l'Ufficio Misure di Prevenzione Personali ha adottato diversi provvedimenti nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi o comunque meritevoli di particolare attenzione sotto il profilo della sicurezza pubblica.

Nel periodo considerato sono stati notificati 25 avvisi orali, mentre sono stati emessi 16 ammonimenti, uno degli strumenti attraverso i quali è possibile intervenire in presenza di condotte persecutorie e di violenza domestica. Sono stati inoltre disposti 9 fogli di via obbligatori, finalizzati all'allontanamento dal territorio di persone ritenute sospette e gravate da precedenti.

Sul fronte delle misure destinate ai profili ritenuti di maggiore pericolosità, sono state avanzate 3 proposte di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e una proposta di aggravamento della sorveglianza speciale nei confronti di una persona che aveva violato le prescrizioni imposte.

A questi provvedimenti si aggiungono 4 D.A.C.Ur., il cosiddetto “Daspo Willy”, previsto dall'articolo 13-bis del decreto legge 14 del 2017, adottati con l'obiettivo di tutelare il decoro e la sicurezza nei luoghi pubblici e negli esercizi aperti al pubblico.

Numeri che restituiscono la dimensione di un'attività che punta soprattutto a intervenire prima che le situazioni di pericolo possano trasformarsi in emergenze. La prevenzione, in questo senso, passa attraverso strumenti diversi: dalle misure personali alla tutela delle vittime di violenza, dal contrasto alle truffe alla sensibilizzazione dei più giovani.