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Immondizia

Giostra, lascia i rifiuti per strada beccato e denunciato dalla polizia

Sorpreso in flagranza e immortalato dalle telecamere in viale Aranci

29 Settembre 2026, 22:00

Giostra, lascia i rifiuti per strada beccato e denunciato dalla polizia

È stato sorpreso mentre abbandonava due sacchi di rifiuti per strada. È accaduto in viale Aranci, all’incrocio con viale Giostra, dove gli agenti della sezione ambientale della polizia municipale hanno fermato e identificato un residente, colto in flagranza mentre, a bordo della propria autovettura, lasciava la spazzatura sul bordo del marciapiede. L’ennesimo episodio di degrado che alimenta le tante discariche ancora disseminate sul territorio cittadino.

L’intervento è scattato al termine di un appostamento mirato predisposto dagli agenti proprio per individuare i responsabili degli abbandoni. Nei confronti dell’uomo, immortalato anche dalle telecamere installate in zona, è scattata la denuncia. L’operazione rientra nell’attività predisposta dalla Polizia municipale, che punta a contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti attraverso una combinazione di strumenti: fototrappole, controlli serrati e appostamenti nei punti maggiormente interessati dalla presenza di discariche. Il caso di viale Aranci, del resto, non è l’unico. L’obiettivo di Palazzo Zanca è individuare direttamente chi trasforma strade e aree pubbliche in luoghi di deposito abusivo, evitando che gli interventi di bonifica si trasformino in un’azione senza fine. Come avviene, del resto, nella vicina via Seminario Estivo. La rimozione del materiale comporta ogni volta l’impiego di personale, mezzi e risorse pubbliche. «Quando un’area appena ripulita viene nuovamente utilizzata per lasciare sacchi o altri materiali - spiega Messinaservizi, la società partecipata che gestisce le attività di raccolta e smaltimento - è necessario intervenire ancora, con un aggravio di costi che ricade sulla collettività».

Il quadro sanzionatorio previsto dalla normativa è particolarmente rilevante. L’abbandono di rifiuti non pericolosi costituisce un illecito penale e può comportare multe fino a 18 mila euro. Nel caso in cui il deposito venga effettuato utilizzando un veicolo a motore, al conducente può essere applicata la sospensione della patente per un periodo compreso tra quattro e sei mesi. Palazzo Zanca annuncia la linea dura, con il potenziamento delle fototrappole.

I controlli proseguiranno nei prossimi giorni in diverse aree della città, attraverso modalità differenti in relazione alle caratteristiche dei luoghi e alle segnalazioni raccolte. L’attività punta soprattutto a individuare i responsabili e contrastare il fenomeno alla fonte.