palazzo dell'aquila
Il Consiglio boccia il Rendiconto 2025, ora palla al commissario
A Caltagirone, nonostante l'ultimatum formulato dal funzionario regionale già insediatosi, l'aula si è espressa negativamente
Bocciato il Consuntivo 2025. Nonostante il commissario ad acta, dott. Francesco Riela, avesse dato come termine ultimo la data di ieri, il Consiglio comunale si è espresso negativamente. A votare a favore sono stati i 10 consiglieri di Centrosinistra, mentre 9 consiglieri di opposizione hanno votato contro e uno si è astenuto.
«Un voto contrario non è un gesto di contrapposizione, ma una scelta di responsabilità: quando i numeri e i conti pubblici richiedono chiarezza, il nostro dovere è fare domande, chiedere trasparenza e pretendere che ogni passaggio sia chiaro a tutti, soprattutto ai cittadini», spiegano i consiglieri di Prima l’Italia, Sergio Gruttadauria, Valentina Messina e Giuseppe Rabbito. Per il gruppo Mpa - Grande Sicilia Caltagirone «La bocciatura del Rendiconto 2025 non è solo una questione contabile: è il segnale che Caltagirone ha bisogno di una vera direzione politica e amministrativa. Risparmiare è necessario, ma governare significa creare entrate, attrarre investimenti e costruire sviluppo».
«Tante cose non ci convincevano, primo fra tutti gli accertamenti non dovuti inviati ai cittadini solo per far figurare un aumento delle entrate. Un provvedimento così importante non può essere esitato in pochissimo tempo», ha spiegato Marco Failla (gruppo misto). Per Antonio Montemagno (FI) «Il rendiconto rappresenta una serie di criticità, una fra tutte gli avvisi inviati ai contribuenti molti dei quali già pagati e quindi nel bilancio c’erano poste già incassate, l’ufficio deve rivedere i numeri».
«Troppe cose non ci hanno convinto. Per questo abbiamo consegnato una nota al commissario con tutte le incongruenze rilevate», sottolineano Aldo Grimaldi e Stefano Marchese (FdI). I consiglieri di Centrosinistra hanno rilevato «l’opera meritoria dell’Amministrazione nel riordino dei conti base imprescindibile per una seconda fase per lo sviluppo della città».
Il sindaco Fabio Roccuzzo ha rivendicato «la riduzione del disavanzo di 43 milioni di euro e della possibilità di nuove 16 assunzioni».
Sarà ora il commissario ad acta ad approvare il Rendiconto 2025.