Un'area riqualificata
Messina, inaugurata Piazza Quasimodo: 31 pini, verde e nuovi spazi nel cuore della
Riqualificata l’area tra via Tommaso Cannizzaro e via Natoli. Percorsi pedonali, arredi, area giochi, illuminazione e reperti archeologici nel nuovo spazio pubblico
Un’area prima recintata e non accessibile è stata restituita alla città. È stata inaugurata oggi Piazza Quasimodo, al termine dei lavori di riqualificazione che hanno modificato percorsi, arredi e spazi verdi dell’area compresa tra via Tommaso Cannizzaro, via Natoli, via La Farina e via del Vespro.
All’inaugurazione erano presenti il sindaco Federico Basile, l’assessora all’Arredo urbano e agli Spazi pubblici Liana Cannata, il presidente della IV Circoscrizione Renato Coletta, il presidente di Messinaservizi Bene Comune Vincenzo Ciraolo, il direttore generale Salvo Puccio e i componenti del Cda Giovanna Crifò e Giovanni Scopelliti.
Il progetto ha previsto innanzitutto la rimozione della precedente recinzione e del marciapiede perimetrale, creando un collegamento diretto con il tessuto urbano. Un percorso diagonale attraversa la piazza collegando via Tommaso Cannizzaro e via Natoli con via La Farina e via del Vespro. Per le diverse superfici sono stati utilizzati calcestruzzo, materiali drenanti e terra stabilizzata, con soluzioni studiate anche per preservare gli apparati radicali delle alberature.
Conservati i 31 pini
Uno degli elementi caratterizzanti dell’area è rappresentato dai 31 pini già presenti, tutti mantenuti nel nuovo assetto. Intorno alle alberature sono stati collocati arredi in acciaio di colore giallo, con strutture circolari che diventano tavoli e sedute.
Nella parte sud sono state realizzate fioriere circolari con sedute integrate e nuove aree verdi. La vegetazione contribuisce inoltre a creare zone d’ombra e a mitigare le temperature durante i mesi più caldi.
Una parte della piazza è stata destinata a bambini e famiglie. L’area giochi è già stata predisposta e sarà completata con l’installazione delle attrezzature.
Anche l’illuminazione è stata inserita nel progetto. Proiettori RGB valorizzano dal basso le chiome dei pini, mentre linee Led integrate negli arredi metallici ne evidenziano le forme. Pali e segnapasso accompagnano i percorsi, mentre un sistema lineare illumina le parole di Salvatore Quasimodo inserite nella pavimentazione.
Il verde e le competenze di Messinaservizi
L’intervento è stato progettato e realizzato da Messinaservizi Bene Comune, che ha svolto anche il ruolo di stazione appaltante. Il progetto è stato redatto dall’agronoma Roberta Andaloro, con Benedetto Alberti come responsabile unico del progetto e Roberto Di Stefano come direttore dei lavori.
La società ha curato anche la progettazione vegetazionale, realizzando quattro composizioni tematiche: Oasi subtropicale, Sottobosco mediterraneo, Giardino botanico d’ombra e Sottobosco contemporaneo.
Le nuove aiuole sono state realizzate dagli operatori del team del Verde di Messinaservizi, dopo un percorso di formazione sulla gestione sostenibile del verde urbano. Pannelli informativi illustrano inoltre le specie presenti e le loro caratteristiche.
Reperti archeologici e le parole di Quasimodo
Nel nuovo spazio sono stati integrati anche alcuni resti archeologici presenti nei pressi di via Tommaso Cannizzaro. I reperti, non trovandosi in situ, sono stati protetti con una copertura leggera e accompagnati da un pannello che ne illustra il significato storico e archeologico.
Il riferimento a Salvatore Quasimodo è invece affidato alla frase “Il falso e vero verde”, inserita nel percorso in pietra lavica smaltata. Le parole del poeta diventano così parte della pavimentazione e del percorso pedonale.
La nuova piazza unisce quindi la funzione di spazio pubblico alla presenza del verde, delle testimonianze archeologiche e del riferimento alla figura di Quasimodo, in un’area ora nuovamente accessibile e destinata alla fruizione quotidiana dei cittadini.