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il caso

L’allarme del sindaco Pupillo: «Il Comune di Lentini ha debiti ma non è in dissesto»

Aumentano lo squilibrio finanziario e il fondo contenzioso, mentre la riscossione delle tasse resta il nodo principale. Nel mirino i costi dell’energia

30 Settembre 2026, 04:30

L’allarme del sindaco Pupillo: «Il Comune di Lentini ha debiti ma non è in dissesto»

A Lentini le tasse le pagano in pochi, mentre il Comune deve fare i conti con un disavanzo che sfiora i 15,7 milioni di euro. È questo uno dei nodi più pesanti emersi dalla conferenza stampa convocata dal sindaco Enzo Pupillo nella biblioteca civica Riccardo da Lentini.

«Il problema centrale resta quello delle entrate - spiega -. Il Comune ha margini ridotti: diverse aliquote sono già ai livelli massimi e negli anni sono stati ridimensionati alcuni servizi. Occorre intervenire anche sulla spesa e sulle somme che il Comune avrebbe diritto di incassare e che invece non vengono pagate». Il sindaco ha escluso una “riscossione selvaggia”, distinguendo tra chi è realmente in difficoltà economica e chi, pur avendone la possibilità, non paga. «Per i contribuenti in difficoltà - afferma - resta la possibilità della rateizzazione, modulata in base al debito e alle condizioni economiche. Il recupero dell’evasione diventa così uno dei cardini della strategia finanziaria di questa amministrazione».

Durante il suo intervento, Pupillo ha spiegato che il rendiconto 2025 fotografa il disavanzo di in aumento rispetto agli 11,46 milioni circa del 2023. Una cifra che, ha precisato, non rappresenta una somma che il Comune debba reperire nell’immediato, ma lo squilibrio complessivo che dovrà essere recuperato.

A pesare sui conti c’è anche un fondo per il contenzioso superiore ai 6 milioni di euro. «Lentini al momento non è nuovamente in dissesto. La procedura avviata nel 2015 si era conclusa nel 2022. L’attuale situazione, potrebbe però condurre verso un nuovo dissesto, qualora non si riuscisse a evitare la formazione di ulteriori squilibri». Parallelamente si punta a una revisione della spesa. Pupillo ha citato il costo dell’energia, circa 2,5 milioni di euro l’anno. E su rifiuti e acqua: la raccolta è passata da circa 4,2 milioni nel 2023 a 5,2 milioni nel 2024 e nel 2025. Sul servizio idrico, invece, l’amministrazione punta ad aumentare le letture dei contatori e a superare gradualmente la fatturazione a forfait.