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Polizia

Titolari di pompe funebri e medici compiacenti: maxi inchiesta, scattano 19 misure cautelari

Indagini su un presunto sistema di corruzione legato al rilascio dei certificati necroscopici per i decessi avvenuti nelle abitazioni.

30 Settembre 2026, 14:12

14:20

La Squadra mobile di Palermo polizia

La Squadra mobile di Palermo

La Polizia di Stato ha eseguito a Palermo 19 misure cautelari e interdittive nei confronti di altrettante persone nell’ambito di un’inchiesta sul presunto sistema di corruzione legato al rilascio dei certificati necroscopici per i decessi avvenuti nelle abitazioni. Il provvedimento, emesso dal Gip su richiesta della Procura, riguarda 17 referenti di imprese funebri, sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, e due medici legali dell’Asp, per i quali è stata disposta la sospensione per un anno dal pubblico servizio o dalla professione. Secondo quanto ricostruito dalla Sezione Anticorruzione della Squadra Mobile, i titolari o referenti delle imprese funebri si sarebbero recati nelle prime ore del mattino nelle abitazioni dei due medici, consegnando somme di denaro per ottenere i certificati necessari alle autorizzazioni comunali per il trasporto, l’inumazione e la cremazione delle salme. I certificati, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero stati rilasciati a vista e senza gli accertamenti medico-legali previsti. L’indagine, avviata nel 2024 e coordinata dalla Procura di Palermo, si è avvalsa di intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche. Le contestazioni riguardano, a vario titolo, presunti episodi di corruzione e falsi ideologici.

Tra i documenti rilasciati figurerebbero anche nulla osta igienico-sanitari per il trasporto delle salme tra Comuni e certificazioni necessarie per la cremazione, per le quali sono previsti specifici accertamenti medico-legali anche finalizzati a escludere eventuali ipotesi di morte violenta. Nei confronti dei due sanitari è stato inoltre disposto il sequestro preventivo di somme ritenute profitto delle presunte condotte corruttive. Si tratta della terza indagine della Squadra Mobile di Palermo sul fenomeno della corruzione nel settore delle onoranze funebri, dopo quelle relative ai decessi avvenuti al Policlinico Universitario e all’ospedale Cervello. Per quest’ultima inchiesta sono già stati notificati 32 avvisi di conclusione delle indagini preliminari ad altrettanti imprenditori funebri palermitani.