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l'ente lirico

Teatro Massimo di Palermo, i sindacati proclamano lo stato di agitazione dei lavoratori: «Nessuna convocazione dalla dirigenza»

Le contestazioni su dotazione organica, concorsi e programmazione della stagione

30 Settembre 2026, 15:17

15:20

Teatro Massimo di Palermo, i sindacati proclamano lo stato di agitazione dei lavoratori: «Nessuna convocazione dalla dirigenza»

Mancanza di risposte sulla dotazione organica, stallo sulle assunzioni e incertezze sulla programmazione della nuova stagione commerciale e artistica. Esplode la protesta tra i lavoratori del Teatro Massimo di Palermo, con le sigle sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom e Fials Cisal che hanno proclamato unitariamente lo stato di agitazione per denunciare il silenzio dei vertici della Fondazione lirica di fronte alle richieste avanzate nelle scorse settimane.

A far scattare la mobilitazione è stata la mancata convocazione dopo il sollecito formale inviato a metà mese. «Facendo seguito alla richiesta di incontro del 19 settembre scorso — spiegano i rappresentanti dei lavoratori —, rileviamo con rammarico la totale assenza, ad oggi, di riscontri e convocazioni in merito alle questioni già poste e tuttora irrisolte. Permangono, infatti, le problematiche relative alla dotazione organica, ai bandi di concorso e allo scorrimento delle graduatorie, al piano scritture per la stagione 2026/2027, oltre agli incentivi bonus e al rinnovo del welfare aziendale».

Secondo la ricostruzione dei sindacati, il dialogo con la dirigenza del teatro palermitano si sarebbe interrotto all'inizio dell'estate, senza che alle rassicurazioni verbali abbiano fatto seguito atti concreti. «L'ultima riunione, nel corso della quale erano state affrontate alcune delle tematiche da noi poste — denunciano le organizzazioni sindacali —, risale all’1 luglio, senza che agli impegni assunti e alle risposte attese, anche entro il mese di luglio, sia poi seguito alcun concreto riscontro».

Da qui la scelta della linea dura e la richiesta di un tavolo istituzionale d'urgenza. «Abbiamo deciso di proclamare unitariamente lo stato di agitazione e chiediamo una convocazione urgente per affrontare e definire concretamente le suddette questioni — concludono Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom e Fials Cisal —. In assenza di un tempestivo e concreto riscontro ci riserviamo di convocare l’assemblea dei lavoratori per decidere le ulteriori iniziative da intraprendere».