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L'inchiesta

Monossido al Rifugio Sapienza: avviato "l'esperimento giudiziale" ad alta quota

Sono arrivati alle 11 di questa mattina i due super periti nominati dalla procura. Ricreato lo scenario della giornata in cui si sono verificate le intossicazioni

30 Settembre 2026, 16:26

Monossido al Rifugio Sapienza: avviato "l'esperimento giudiziale" ad alta quota

Hanno rimesso in funzione l'impianto di evacuazione dei gas combustibili della caldaia a gpl nella cucina del Rifugio Sapienza, in modo da ricreare lo scenario che ha causato i malori di alcuni ospiti del ristorante e dell'hotel domenica 20 settembre, con la conseguente evacuazione di lunedì mattina. Stamattina alle 11 è cominciato il sopralluogo nella storica struttura ricettiva dell'Etna dei due super periti, l'ingegnere forense Gabriele Bardazza e l'ex comandante dei vigili del fuoco di Catania Salvatore Tafaro, nominati dalla Procura di Catania per far luce sulle cause delle intossicazioni da monossido di carbonio. Un'esperimento giudiziale ad alta quota che servirà a valutare se ci sono delle responsabilità penali in quello che è avvenuto. Infatti, come si legge dal codice di procedura penale, si procede «con la riproduzione artificiale della situazione e la ripetizione delle modalità di svolgimento del fatto per verificare se è potuto accadere in un determinato modo». 

Fuori dal Rifugio stamattina erano presenti anche i carabinieri della Stazione di Ragalna che il 21 settembre hanno apposto i sigilli alla struttura.  Due sono i fascicoli al momento aperti sul Rifugio Sapienza di Nicolosi: uno per lesioni colpose e uno per disastro. È iscritta nel registro degli indagati, come atto dovuto, la legale rappresentante della Volcanics, che ha in gestione la struttura di proprietà del Cai da circa un anno.

Il legale della donna, l'avvocato Carmelo Galati, ha nominato un consulente di parte che parteciperà alle operazioni peritali. All'inchiesta di lesioni colpose si è aggiunto il filone d'indagine per omicidio colposo che servirà a comprendere se la perdita di monossido di carbonio abbia una correlazione con la morte del turista di Singapore (Lee Vincent) avvenuta il 16 settembre scorso, cioè cinque giorni prima dei casi di intossicazione. Il corpo del biker di 66 anni, dopo l'autopsia, è stato restituito ai familiari.