Motta Sant’Anastasia
«Bellia deve dimettersi, il progetto non esiste più: bisogna tornare alle urne»
L’opposizione si scaglia contro il sindaco. Che smentisce il passaggio a ScN e ribatte: «La Giunta resta al suo posto»
Il terremoto politico che ha scosso la vita amministrativa della città normanna (il primo cittadino Antonio Bellia ha revocato l’incarico al vicesindaco e deputato nazionale della Lega, Anastasio Carrà) ha spinto le opposizioni a chiedere al sindaco di dimettersi e di ridare così la voce ai cittadini. «Gli elettori hanno siglato un patto con questa Amministrazione: hanno votato un progetto e una squadra. Oggi quella squadra non esiste più - ha detto il consigliere comunale di opposizione Danilo Fresta - non siamo di fronte a un semplice avvicendamento di incarichi: è venuta meno la squadra politica che i cittadini avevano scelto. Il sindaco Bellia ha il dovere di dire con trasparenza se ha ancora una maggioranza e con quale progetto politico intende continuare a governare. In caso contrario, la strada è una sola: restituire la parola ai cittadini e tornare alle urne».
Sulla stessa lunghezza d’onda Daniele Capuana, ex candidato sindaco, e leader del movimento “Cambiamo Motta”: «Motta ha bisogno di una Amministrazione che guardi solo agli interessi della città per una sua crescita e per una valorizzazione del territorio a 360°. La città è stata vittima delle beghe interne tra Bellia e il suo vice Carrà. Motta ha bisogno di guardare al futuro con una nuova classe dirigente».
La decisione di Bellia di revocare Carrà ha spinto Gaetano Vitale, consigliere comunale più votato e componente del governo cittadino, a dimettersi da assessore: «Le mie dimissioni sono maturate a seguito di una ponderata riflessione e trovano le proprie motivazioni, da un lato, in sopraggiunti impegni personali e, dall’altro, nella crescente non condivisione della linea politica e amministrativa adottata dal sindaco. Nel corso di questi due anni di Amministrazione, l’intero gruppo è rimasto vicino al deputato regionale della Lega, Luca Sammartino, che rappresenta per me, dal 2011, un punto di riferimento politico e, soprattutto, un amico. Ritengo doveroso sottolineare come la presenza e l’attenzione dell’on. Sammartino nei confronti di Motta abbiano rappresentato, nel corso degli anni, un valore aggiunto per il territorio. Alla luce di tutto questo, la mia scelta è quella di rimanere vicino a chi, nel tempo, mi è sempre stato accanto».
Intanto, il sindaco Antonio Bellia, che si è dimesso dalla Lega, ha smentito «un suo passaggio ad altre forze politiche» (Sud Chiama Nord di Cateno De Luca) specificando che «al momento la Giunta resterà così come si trova allo stato attuale e continuerà a lavorare per la città soprattutto per dire no al pretrattamento della discarica». Il deputato Carrà ha ribadito che la «Lega in Consiglio è all’opposizione e agiremo sempre per il bene del paese. Bellia sta portando avanti progetti e finanziamenti durante le mie sindacature».