Palazzo Zanca
Maregrosso, ok al progetto: a breve ruspe in azione all’ex macello comunale
Dalla Regione oltre 1,6 milioni di euro per la bonifica, la messa in sicurezza ambientale e il recupero dell'affaccio sul mare di Messina
Alla Conferenza dei servizi hanno partecipato, tra gli altri, la Regione, la Città metropolitana, la Capitaneria di porto, l’Asp, la Soprintendenza, il Genio civile e i diversi enti e gestori interessati dalla presenza di reti e sottoservizi nell’area. Al termine dell’istruttoria non sono stati espressi pareri contrari né sono emerse ulteriori esigenze tali da impedire l’approvazione del progetto. Sono previste, tuttavia, alcune prescrizioni: una parte dovrà essere recepita attraverso modifiche e integrazioni degli elaborati progettuali, mentre altre dovranno essere rispettate nella successiva fase di esecuzione dei lavori.
Tra i pronunciamenti acquisiti figura anche l’autorizzazione paesaggistica, rilasciata dalla Soprintendenza con prescrizioni. FiberCop ha invece segnalato la presenza di interferenze con propri impianti all’interno dell’area interessata dai futuri interventi. Il finanziamento regionale è stato concesso nel novembre scorso. A marzo il Comune ha affidato alla Ph3 Engineering la progettazione esecutiva, la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza. Gli elaborati sono stati quindi consegnati al dipartimento Servizi Ambientali il 7 luglio.
Palazzo Zanca trasmetterà ora gli atti al progettista, che dovrà recepire le modifiche e le integrazioni richieste dagli enti coinvolti. L’obiettivo è arrivare a un intervento capace non soltanto di contrastare i fenomeni di erosione e rafforzare la salvaguardia ambientale, ma anche di ricucire il rapporto tra il mare e la città, recuperando un tratto di costa e restituendolo alla fruizione della messinesi. Un tassello del più ampio percorso di riqualificazione della fascia costiera messinese, con l’ambizione di trasformare aree oggi degradate in occasioni di sviluppo anche turistico.