Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
1 ottobre 2026 - Aggiornato alle 07:31
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×
☰

palermo

Mondello, finisce la stagione di Italo Belga: la società senza concessione per la prima volta in più di un secolo

Il Pudm sotto esame del Consiglio: ci vorranno almeno otto mesi per le gare per i nuovi lidi balneari

01 Ottobre 2026, 07:00

Mondello, finisce la stagione di Italo Belga: la società senza concessione per la prima volta in più di un secolo

Da ieri la spiaggia di Mondello è entrata nella fase di incertezza più grande della sua storia. Un passaggio che si è svolto all'apparenza come tutti gli altri anni, con la fine delle attività della Italo Belga sul litorale e la società che inizia a smontare le sue attrezzature. A cambiare quest'anno però è che per la prima volta in un secolo la società rischia seriamente di non poter più tornare sulla spiaggia. Proprio ieri infatti è scaduta la sospensiva con cui il Cga decise di concederle questa stagione balneare, nell'ambito del procedimento di revoca della concessione avviato dalla Regione. La parola ora tornerà al Tar, che dovrà esprimersi nel merito della revoca martedì prossimo, ma su Mondello e su tutta la costa palermitana incombe un periodo di grandi cambiamenti che partirà quando sarà approvato il Pudm, Piano di utilizzo delle aree urbane marittime, e dunque potranno partire i bandi per le nuove concessioni.

La giornata di ieri chiude dunque una stagione balneare che a Mondello è partita in ritardo proprio a causa del procedimento di revoca della concessione a Italo Belga e che è stata costellata da mille polemiche. La società smonterà adesso tutte le sue attrezzature e le rimetterà in magazzino, mentre la gestione di ordine e pulizia tornerà in mano al Comune.

Tutto come prima, se non che il futuro della spiaggia ora non è più segnato dalla presenza sicura di Italo Belga. Per due ragioni: la prima è la pronuncia del Tar attesa per il sei ottobre, che potrebbe decidere di confermare il provvedimento di revoca della Regione e dunque estromettere la società dalla spiaggia. Al netto, naturalmente, di impugnazioni e altre decisioni da parte del Cga. Ma a pesare è soprattutto l'iter di approvazione del Pudm, al momento sotto esame del consiglio comunale. Proprio ieri i consiglieri hanno deciso di stabilire un cronoprogramma per l'adozione del Piano cercando di mediare tra l'esigenza di fare alla svelta e quella di studiare in modo approfondito i documenti. L'intenzione sarebbe di arrivare prima possibile all'adozione da parte del consiglio, che permetterebbe di partire subito con le gare per concessioni fino a sei anni, più brevi rispetto a quelle fino a vent'anni che saranno possibili quando la Regione avrà approvato il piano.

Ma anche se il consiglio adottasse nel giro di poche settimane il Pudm i tempi non sarebbero comunque brevi. Lo spiega in una nota indirizzata al Segretario generale del Comune il Responsabile unico del progetto, l'architetto Giovanni Sarta, che caluta in otto mesi il tempo minimo necessario dal momento in cui si decide di predisporre i bandi al momento in cui si possono montare i lidi in spiaggia. Davanti a tempi così, per le concessioni in scadenza il 30 settembre del 2027 saranno necessari, scrive sempre Sarta, almeno sei mesi di preavviso, e dunque i bandi dovranno essere pronti entro il secondo bimestre del prossimo anno. Il punto è adottare il Pudm: senza di quello, nessun bando può essere scritto e pubblicato.