Palermo
Caso Pizzuto: sulla revoca da Amg Gas pressing di Edison, in aula accuse di Fratelli d'Italia ai renziani
Dopo la convalida dell'arresto con l'accusa di corruzione, s'infiamma la polemica
Il primo sasso, indirizzato direttamente ad Angelo Pizzuto (foto), il presidente di Amg Gas arrestato con l’accusa di corruzione, lo lancia il collegio dei sindaci del socio pubblico di minoranza, che è Amg Energia. Il collegio presieduto da Nicola Ribolla, al timone dopo la decadenza del cda, chiede a Pizzuto di «attestare l’attuale capacità di espletare le funzioni/poteri, riservando ogni valutazione sul persistere del rapporto fiduciario». Ma sono due le pietre: Edison - socio di maggioranza - mette l’accento sulla nota con la quale il sindaco Roberto Lagalla aveva chiesto ad Amg Energia, forte del 20 per cento, di «valutare in accordo con l’altro socio la revoca o la sospensione». Edison ribadisce la necessità di immediate valutazioni.
Lo sbarco in aula è salutato dall’intervento di Fabio Giambrone sull’«omesso invio della nota del sindaco» e da Germana Canzoneri, di Fratelli d’Italia, squadra Alessandro Aricò, assessore regionale alle Infrastrutture. Una guerra dialettica con il coordinatore cittadino di Casa Riformista-Italia Viva Roberto Corsello, e con Fabrizio Micari, già candidato sindaco e renziano doc. Miccia, la richiesta lanciata dal partito guidato in Sicilia da Davide Faraone di dimissioni di Aricò. Canzoneri attacca: «Chiedo a chi, nella maggioranza, è vicino a Italia Viva, di dire apertamente se condivide. Ci troveremmo davanti a una questione politica impossibile da ignorare. Sono in corso interventi infrastrutturali importanti, tra cui il raddoppio del ponte Corleone, legato soprattutto al lavoro dell’assessore Aricò». Corsello respinge sia «qualsiasi appartenenza all’amministrazione Lagalla», sia i meriti sul ponte, da ascrivere secondo lui «al commissariamento ottenuto nel 2021 grazie a Faraone». E Micari: «Ma è mai possibile che Angelo Pizzuto - scrive sui social - già capo di gabinetto di Aricò e direttore della Motorizzazione, continui a mantenere la presidenza di Amg Gas? Noi manteniamo il Dna garantista evidenziamo un gigantesco problema di opportunità politica e di responsabilità che mette in imbarazzo il sindaco».
Intanto, lo stesso Giambrone con il collega di Avs Mangano, Argiroffi e Forello di Oso Controcorrente, Carmelo Miceli di Pci, i 5s Amella, Randazzo e Giuseppe Miceli, i dem Arcoleo, Piccione, Di Gangi, Teresi, e Massimo Giaconia del misto «non accettano questo palleggio di carte e competenze. L’amministrazione ha il dovere politico e morale di assumere una posizione netta, garantendo immediatezza di azione e massima trasparenza».