Palermo
«Mobbing e bossing contro la dirigente»: diffida al Comune sulla capo area nella "guerra dei tributi"
La Cgil raccoglie una relazione dell'Asp che documenterebbe «condotte vessatorie»
È la Fp Cgil a raccogliere i verdetti di una dettagliata certificazione del Centro antimobbing dell’Uoc di Psicologia dell’Asp, relazione ancora sotto chiave per ovvie ragioni di privacy ma già notificata. La nota-diffida è stata recapitata al sindaco Roberto Lagalla, al direttore generale Eugenio Ceglia, e pure al segretario generale Raimondo Liotta, al presidente del consiglio comunale Giulio Tantillo, all’area Risorse umane guidata dall’assessore Dario Falzone.
Il segretario provinciale della Funziona pubblica Cgil Saverio Cipriano e il segretario generale Andrea Gattuso, scrivono di «una documentata segnalazione di una gravissima situazione lavorativa costituita da perpetrate condotte configurabili quali mobbing e bossing lavorativo. La documentazione clinico-sanitaria - si legge - attesterebbe formalmente uno stato di sofferenza psico-fisica direttamente riconducibile ad azioni persecutorie, vessatorie e discriminatorie. Tali comportamenti, palesemente attuati con intento ritorsivo verso l’espressione di legittimo dissenso tecnico-professionale rispetto alle scelte operative e gestionali dell’amministrazione, appaiono lesivi della dignità della persona, della salute del lavoratore e del ruolo professionale ricoperto».
Il sindacato evoca profili di «incentivazione del danno di immagine, potenziali passività finanziarie e richieste risarcitorie per danno biologico, esistenziale e professionale, profili di responsabilità contabile e danno erariale, rammentando che i costi e gli indennizzi derivanti da eventuali condanne dell’Ente per azioni vessatorie/mobbing addebitabili a comportamenti dolosi o con colpa grave di singoli amministratori o dirigenti, saranno oggetto di segnalazione alla Procura della Corte dei Conti».