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la denuncia

Aggressione al Pronto Soccorso di Siracusa: infermiere schiva i colpi, condanna di Nursind e Asp

Infermiere aggredito evita il peggio grazie alla prontezza dei riflessi, serve l'intervento della Polizia. Il sindacato e i vertici sanitari chiedono rispetto e sicurezza per chi garantisce l'assistenza 24 ore su 24

01 Ottobre 2026, 11:17

Aggressione al Pronto Soccorso di Siracusa: infermiere schiva i colpi, condanna di Nursind e Asp

La ferma condanna del Nursind di Siracusa riporta al centro dell’attenzione il problema della sicurezza degli operatori sanitari, troppo spesso vittime di aggressioni fisiche e verbali mentre svolgono il proprio lavoro. Il sindacato, attraverso la segreteria provinciale e il segretario aziendale Giuseppe Ranno, è intervenuto dopo l’aggressione subita da un infermiere in servizio al Pronto soccorso dell’ospedale Umberto I, nella notte tra lunedì e martedì.
«Si tratta di un episodio inaccettabile – dichiarano – che riporta ancora una volta al centro dell’attenzione il problema della sicurezza di infermieri e operatori sanitari, troppo spesso esposti ad aggressioni fisiche e verbali mentre svolgono il proprio lavoro al servizio dei cittadini». Il Nursind sottolinea come, nonostante le misure di sicurezza già previste dall’Asp, «ci siano persone incivili che pensano di potersi fare curare aggredendo gli operatori sanitari».
L’infermiere è riuscito a schivare almeno un paio di colpi diretti al volto, riportando ferite lievi. Per riportare la calma è stato necessario l’intervento della Polizia di Stato. Il lavoratore si trova adesso a casa in convalescenza.

Al collega aggredito e a tutto il personale sanitario impegnato quotidianamente in un contesto delicato e complesso, il sindacato ha espresso piena solidarietà e vicinanza. Il Nursind ha inoltre accolto positivamente la visita del commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci, che si è recato personalmente al Pronto soccorso per manifestare il sostegno della direzione aziendale ai lavoratori.
Non avendo potuto incontrare direttamente l’infermiere, Iraci lo ha contattato telefonicamente per sincerarsi delle sue condizioni di salute e portargli la propria vicinanza. Nel corso della visita ha incontrato medici e infermieri in servizio, ribadendo la ferma condanna di ogni forma di violenza, fisica o verbale.
«I nostri operatori sanitari svolgono con abnegazione e spirito di servizio un ruolo fondamentale, garantendo assistenza 24 ore su 24 a tutela della salute dei cittadini e dell’intera comunità – ha dichiarato il commissario straordinario –. Non è ammissibile che chi dedica la propria vita e la propria professionalità alla cura degli altri debba trovarsi esposto ad atti di aggressione».
Iraci ha infine assicurato che l’Asp sarà sempre al fianco dei propri lavoratori, adottando ogni misura possibile per tutelarne la sicurezza e la dignità all’interno delle strutture sanitarie.