Commercio
Il centro storico si “spegne”, corso Italia stritolato dalla crisi
Giarre: la chiusura del megastore Ninfa dopo 102 anni riaccende il dibattito sulla crisi di corso Italia tra commercio online e centri commerciali
L’annunciata chiusura del megastore Ninfa, dopo 102 anni di storia, riaccende nella cittadina jonica il tema della crisi del commercio tradizionale. Nei mesi scorso analoga decisione è stata assunta a un altro importante negozio di abbigliamento del centro storico giarrese che, dopo una liquidazione dei propri capi in vendita, ha abbassato le serrande, dopo decenni di attività in quella che per lungo tempo è stata una qualificata piattaforma commerciale che per decenni ha rappresentato il motore economico del comparto jonico.
Corso Italia è stato il cuore pulsante e la vetrina del commercio giarrese: un punto di riferimento imprescindibile per lo shopping, la socialità e l'attrazione dei flussi dall'intero hinterland etneo. Negli ultimi cinque anni, tuttavia, si è assistito a una progressiva e inesorabile smobilitazione dei marchi storici e delle attività di riferimento. L'asse viario principale della città si presenta oggi ferito da numerose vetrine dismesse e serrande serrate, testimoni di una crisi profonda che ha spogliato il centro del suo storico dinamismo. Molti dei negozi storici che hanno fatto la storia dell'economia locale, come il megastore Ninfa, protagonista per oltre un secolo, hanno ormai chiuso definitivamente i battenti.
Sullo sfondo la crisi imperante del commercio tradizionale e l’avvento delle vendite on line, senza contare l’effetto indiretto provocato dalla smisurata concentrazione di centri commerciali. Negli anni la categoria ha mostrato scarse visioni strategiche unitarie, spaccandosi su scelte decisive. Ciclicamente si ripetono le divisioni, nel periodo natalizio, sulla riproposizione dell’isola pedonale in corso Italia, dando vita ad un poco edificante braccio di ferro tra la categoria commerciale e l’amministrazione comunale che ha rinunciato, in più occasioni, a promuovere iniziative tese alla valorizzazione della socialità, trovandosi al centro di una vera contesa.
Così come per le strisce blu, osteggiate dai commercianti e oggi, dopo 3 anni di sospensione del servizio, volute fortemente dal comparto commerciale per mettere ordine, nel traffico del centro storico, attraverso il turn over.