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il giallo

La morte di Noemi, dalle tracce di sangue un possibile contributo alla verità

Sul caso della trentenne di Riposto nei prossimi giorni ci saranno nuovi accertamenti sul materiale informatico sequestrato a Proietto

02 Ottobre 2026, 10:01

10:54

Morte di Noemi Impellizzeri: esperti escludono il suicidio e puntano sulla pista violenta

L'inchiesta sulla morte di Noemi Impellizzeri, la trentatreenne trovata senza vita nella sua abitazione di via Circumvallazione a Riposto, potrebbe essere a una svolta decisiva. Nel corso del lungo e minuzioso sopralluogo svolto dagli specialisti del RIS di Messina, l'utilizzo delle apparecchiature scientifiche e l'attivazione del Luminol hanno dato esito positivo, rivelando per la prima volta la presenza di piccole tracce di sangue sulle pareti della cucina – il locale in cui è stato rinvenuto il corpo della giovane – e all'interno di altri ambienti della casa.

Il rinvenimento delle tracce ematiche sulle pareti aggiunge un tassello fondamentale alla ricostruzione della dinamica della tragedia. Le tracce biologiche rilevate saranno ora oggetto di analisi di laboratorio per l'estrazione e la comparazione dei profili genetici. Lunedi, alle 9, nel laboratorio Analisi Forense della Procura, si svolgeranno nuovi accertamenti non ripetibili sul materiale informatico sequestrato il 25 settembre scorso nel corso del sopralluogo effettuato dal Ris di Messina nell’abitazione di Toni Proietto, unico indagato, cosi come disposto dal sostituto procuratore Daniela Rapisarda.

All'intenso lavoro d'indagine scientifica si affianca un nuovo, imminente passaggio medico-legale. Martedì 6 ottobre, alle 16:30, presso l’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Catania, è stato programmato un esame macroscopico connesso all’autopsia eseguita sul cadavere di Noemi nello scorso mese di agosto. All'accertamento prenderanno parte i Consulenti Tecnici d'Ufficio (CTU) nominati dalla Procura della Repubblica, i medici legali Giuseppe Ragazzi e Virginia Di Natale, insieme ai periti di parte nominati dalla famiglia della vittima e dalla difesa. L'esame servirà a sciogliere gli ultimi dubbi e a integrare le risultanze della relazione autoptica finale, la cui consegna agli atti degli inquirenti è attesa ormai a giorni.