gli sviluppi
Il furto al museo di Messina, scattano sanzioni disciplinari per alcuni custodi presenti quella notte
Contestualmente la Regione ha deciso di avviare la rotazione dei dipendenti che da più cinque anni lavorano nello stesso sito culturale
Sono scattate le prime contestazioni disciplinari nei confronti di alcuni custodi in servizio al Museo regionale Accascina di Messina nella notte di Ferragosto, quando furono rubate alcune tavole di Antonello da Messina.
Il procedimento, come rivelato dall'agenzia giornalistica Dire, è stato avviato dall’Ufficio per i procedimenti disciplinari della Regione Siciliana sulla base delle segnalazioni trasmesse dal Dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana. Le contestazioni riguardano presunte irregolarità nella gestione dei sistemi di allarme e nell’applicazione delle procedure di sicurezza del museo.
I dipendenti coinvolti potranno esporre la propria versione dei fatti nel corso delle audizioni previste; per alcuni, le convocazioni risultano già fissate. L’iter disciplinare procede in modo autonomo rispetto all’inchiesta della Procura di Messina sul furto delle opere.
Sul fronte organizzativo, il Dipartimento dei Beni culturali, guidato dal dirigente generale Mario La Rocca, intende attuare il Programma di rotazione 2026-2028 per il personale addetto alla fruizione, vigilanza e custodia di musei, parchi archeologici e aree monumentali della Sicilia. La misura prevede il cambio di sede per i dipendenti che nel 2026 avranno superato cinque anni di permanenza continuativa nello stesso luogo e con le medesime mansioni. La nuova destinazione non potrà trovarsi a più di 50 chilometri dalla sede attuale, salvo specifiche deroghe. Il piano sarà discusso oggi in un incontro tra i vertici del Dipartimento e i sindacati del pubblico impiego.