Catania
Sospetta razzia all'Istituto Vendite Giudiziarie : varco nella recinzione e scooter smontati
Trovata la recinzione tagliata, un telo squarciato e due scooter privi di ruote abbandonati: resta il mistero su quali beni pignorati siano stati portati via
Si sarebbe verificato un furto nella sede dell'Istituto Vendite Giudiziarie (IVG) di piazza Risorgimento 13/A, all'angolo con corso Indipendenza. Al momento, però, le uniche certezze sono rappresentate dai segni di effrazione da noi rilevati e documentati fotograficamente nella struttura e dalla presenza di due scooter abbandonati, privati delle ruote, sotto il muretto interno della recinzione metallica, sul lato di corso Indipendenza, proprio nel punto in cui ignoti hanno aperto un varco nella recinzione in ferro. Le modalità con cui i due scooter sono stati spostati e portati fino al muretto fanno ritenere che ad agire siano state almeno due persone.
Una parte della recinzione che delimita un'area del condominio all'interno del quale si trova il deposito, dove vengono custoditi beni mobili in attesa di essere messi all'asta - precisamente uno dei pannelli modulari a maglia quadrata che la compongono - è stata tagliata e, in parte, arrotolata, così da creare un varco idoneo a consentire l'ingresso nel deposito. Considerato lo spessore del metallo, per effettuare il taglio potrebbe essere stata utilizzata una smerigliatrice angolare a batteria. Un secondo segno evidente è visibile sulla tendostruttura, presente dietro un piccolo ufficio e destinata a essere utilizzata come deposito: nel telo in PVC è stato praticato, con un taglierino, un taglio sufficiente a consentire l'accesso all'interno. Nella sede dell'IVG vengono custoditi beni mobili pignorati, sequestrati o provenienti da fallimenti e procedure esecutive, in attesa di essere messi all'asta. Dall'esterno, il deposito appare adesso completamente vuoto, fatta eccezione per la presenza di parecchi motorini e moto, alcune stampanti multifunzione, una vetrinetta e alcuni frigoriferi.
La visuale dall'esterno, quasi totale, è resa possibile dalla mancanza di buona parte del telo, danneggiato da un incendio avvenuto lo scorso luglio fuori dalla recinzione. È proprio l'assenza di questa porzione a consentire di vedere all'interno della tendostruttura, mentre l'ultimo angolo del deposito, nel quale sono visibili i ciclomotori e i motocicli, è osservabile attraverso il taglio praticato dagli ignoti nel telo. Per quanto è possibile osservare dall’esterno, i ciclomotori e i motocicli sono tra i pochi beni rimasti nel deposito, insieme agli altri già citati. A giudicare dai due scooter abbandonati sotto il muretto interno della recinzione, gli ignoti avrebbero anche tentato di rubarne alcuni, cercando di farli uscire attraverso il varco. Non essendoci riusciti, probabilmente a causa della loro lunghezza, si sono dovuti limitare, dopo averli scelti e portati proprio in corrispondenza dell'apertura, a rimuoverne le ruote, che hanno quindi asportato. Secondo le prime informazioni raccolte parlando con alcune persone che abitano in uno degli edifici prospicienti la piazza, all’interno si trovavano soprattutto mobili per ufficio, vetrinette, scaffali, armadi, stampanti multifunzione ed elettrodomestici. L’effrazione ha dunque effettivamente preceduto un furto di parte dei beni mobili custoditi nel deposito, probabilmente quelli meno ingombranti, oppure questi ultimi sono stati trasferiti altrove insieme a quelli di maggiori dimensioni, una volta scoperta l’intrusione? Resta da capire che cosa sia realmente accaduto all’interno della struttura e, soprattutto, se gli autori dell’irruzione abbiano portato via dei beni e, in caso affermativo, quali. Sono domande alle quali, almeno per il momento, non è possibile dare una risposta e che probabilmente resteranno senza chiarimenti.