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Palazzo Zanca

L'ex candidato sindaco Scurria attacca: «Basile adesso deve dimettersi»

Due delibere approvate dalla Giunta per affidare a un legale esterno la difesa del Comune nei ricorsi elettorali pendenti davanti al Tar sul caso delle firme mancanti alle liste di Sud chiama Nord

02 Ottobre 2026, 19:00

19:07

L'ex candidato sindaco Scurria attacca: «Basile adesso deve dimettersi»

Due delibere approvate dalla Giunta per affidare a un legale esterno la difesa del Comune nei ricorsi elettorali pendenti davanti al Tar sul caso delle firme mancanti alle liste di Sud chiama Nord finiscono nel mirino di Marcello Scurria. L’ex candidato sindaco del centrodestra, oggi consigliere comunale, solleva la questione e annuncia la trasmissione degli atti alla Procura e alla Corte dei conti, affinché siano valutati gli eventuali profili di rispettiva competenza.

Al centro della contestazione ci sono i provvedimenti numero 476 e 481 del 20 luglio scorso, con i quali Palazzo Zanca ha deciso di costituirsi nei giudizi amministrativi relativi alle elezioni comunali, affidando l’incarico all’avvocato Santi Delia. Una scelta che, secondo Scurria, solleva interrogativi sia sull’interesse dell’Ente a costituirsi in giudizio sia sull’utilizzo di risorse pubbliche per la difesa. Il costo complessivo degli incarichi ammonta a circa 13mila euro. Una spesa che, secondo il consigliere di opposizione, il Comune avrebbe potuto evitare affidando la difesa a un legale interno. Ma la contestazione di Scurria riguarda anche l’assenza di Basile nel momento in cui la Giunta ha approvato le delibere, ma presente nella stessa seduta quando sono state adottate altri atti. «Anche un bambino capirebbe che c’è un conflitto d’interesse, diretto da parte del sindaco, indiretto da parte degli assessori», sostiene Scurria.

La questione, però, non si limiterebbe solo alla mancata partecipazione di Basile alle due deliberazioni. Nove giorni prima dell’approvazione degli atti, infatti, il sindaco avrebbe sottoscritto la procura conferita al legale incaricato di rappresentare il Comune. È proprio su questo passaggio che si concentra la contestazione politica. A giudizio di Scurria, nei contenziosi che riguardano l’esito delle elezioni, Palazzo Zanca dovrebbe mantenere una posizione di neutralità. «Non ho mai visto un Comune costituirsi in giudizio per ricorsi elettorali. Non si spendono i soldi di tutti per difendere gli eletti», afferma Scurria, che ha presentato un’interrogazione a risposta immediata sulla vicenda e ha chiesto le dimissioni del sindaco Basile e della Giunta.

In serata la replica dell’Amministrazione che giudica «la denuncia di Scurria priva di fondamento. Il Comune si è costituito nell’interesse dell’Ente».