criminalità
A Catania spariti gli ombrelloni del dehors: l'ultimo colpo in via Pacini
I ladri portano via le coperture esterne del locale dopo il precedente tentativo sulle piante ornamentali
A Catania la microcriminalità e le effrazioni conoscono un’ulteriore, singolare metamorfosi: l’elenco dei bersagli si allunga di giorno in giorno, dai componenti meccanici e dalle rifiniture di pregio fino ai più ordinari arredi esterni. Negli ultimi mesi le cronache locali e le segnalazioni dei residenti hanno registrato una serie di episodi anomali ma ricorrenti. Dopo i fari delle auto parcheggiate lungo le strade, smontati con rapidità per alimentare il mercato dei ricambi, l’attenzione dei ladri si è spostata sulle grondaie in rame per la raccolta delle acque piovane e sulle insegne storiche dei vecchi saloni da barbiere.
Non sono stati risparmiati neppure dettagli condominiali e finiture di valore, come i pomelli in ottone sottratti ai portoni dei palazzi del centro storico. L’ultimo caso riguarda un esercizio commerciale nella centralissima via Pacini, dove sono stati asportati gli ombrelloni esterni del dehors destinato all’accoglienza dei clienti. La stessa attività era già stata presa di mira in passato per un tentativo di furto delle piante ornamentali collocate lungo il perimetro dello spazio all’aperto. Una sequenza che conferma una deriva al tempo stesso surreale e sconfortante: la delinquenza minuta appare guidata da un opportunismo al limite del paradosso, erodendo, piega dopo piega, l’incolumità e il decoro dello spazio pubblico e privando la città perfino delle sue più elementari forme di arredo quotidiano. A mitigare lo sconforto, come spesso accade, interviene l’inesauribile ironia dei social.
Tra i commenti più condivisi sulle pagine locali, l’attenzione dei catanesi si è posata sui monumentali Fighting Horses di Arturo Di Modica, appena collocati in piazza Università. Con un misto di preoccupazione satirica e battute sul folklore cittadino, qualcuno si è chiesto se la nuova scultura bronzea potesse finire nel mirino dei predatori di metalli. Lo stesso utente si è però subito e sarcasticamente dato la risposta, rassicurando tutti: «Tranquilli, ricavare rame dal bronzo costerebbe decisamente troppo anche per loro».