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Nell'Agrigentino

Perseguita e minaccia di sfregiare l'ex moglie nonostante il braccialetto elettronico: arrestato

L'uomo, 38 anni, da anni minacciava la donna da cui era separato da tre anni

03 Ottobre 2026, 11:38

Perseguita e minaccia di sfregiare l'ex moglie nonostante il braccialetto elettronico: arrestato

Nemmeno il controllo elettronico a distanza e le prescrizioni dei magistrati sono bastati a fermare la furia di un 38enne, di Palma di Montechiaro, arrestato dagli agenti del Commissariato di Polizia di Licata, supportati dai colleghi del Commissariato di Palma di Montechiaro, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento. L'uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia e minacce gravi.

La spirale di violenze e persecuzioni andava avanti ormai da anni, ma ha subìto una drastica e pericolosa impennata non appena l'indagato ha scoperto che l'ex consorte — una donna residente a Licata, dalla quale si era separato circa tre anni fa — aveva intrapreso una nuova relazione sentimentale. L'idea che la donna si fosse rifatta una vita ha scatenato la reazione dell'ex marito, che ha intensificato i comportamenti molesti.

L'uomo ha iniziato a presentarsi costantemente sotto l'abitazione della vittima per intimidirla, tempestandola al contempo di messaggi dal contenuto fortemente minatorio, arrivando a minacciare esplicitamente di sfigurarla. A seguito delle denunce della donna era stato attivato d'urgenza il protocollo del Codice rosso, che prevedeva il divieto di avvicinamento alla vittima assistito dall'applicazione del braccialetto elettronico.

Ciononostante, il trentottenne ha continuato a violare sistematicamente gli obblighi imposti, ignorando il dispositivo tecnologico di tracciamento e mettendo a repentaglio l'incolumità della ex moglie. Accertate le reiterate violazioni alle prescrizioni dell'autorità giudiziaria, il gip ha disposto l'immediato aggravamento della misura cautelare. I poliziotti hanno rintracciato l'uomo e, dopo le formalità di rito, lo hanno trasferito presso la Casa circondariale "Pasquale Di Lorenzo".