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Trapani, il Comune pagherà i rifornimenti idrici con le autobotti private nella “zona rossa”

Le novità riguardano anche il servizio sostitutivo per garantire il rifornimento a quei condomini oggi privi

03 Ottobre 2026, 16:07

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Nelle giornate politiche convulse, l'amministrazione di Palazzo D'Alì ha incassato almeno una buona notizia circa l'emergenza idrica segnata dall'inquinamento di parte della distribuzione cittadina. I prelievi e i controlli all'interno di quella che è indicata come "zona rossa" a ridosso della via Archi stanno dando risultati positivi.

«Sono stati fatti già due test, un altro paio li ripeteremo nei prossimi giorni, per il 90% ci sono stati restituiti report con inquinamento zero - dice il sindaco Giacomo Tranchida - ripeteremo i prelievi per avere un risultato al 100% prima di riaprire poco alla volta le prese idriche».

Ma le novità riguardano anche il servizio sostitutivo per garantire l'acqua a quei condomini oggi privi. La giunta ha approvato una delibera per il servizio sostitutivo attraverso l’impiego di autobotti private, purché autorizzate al trasporto di acqua potabile, che verrà prelevata dal dissalatore presso il quale aumenteranno "entro domenica" e sino a sei le prese di approvvigionamento.

«I cittadini direttamente o attraverso gli amministratori condominiali dovranno indicare l'autotrasportatore che preleverà l'acqua dall'impianto». Il Comune rimborserà le spese del trasporto, così viene previsto dalla deliberazione che indica i diversi parametri secondo la capacità delle cisterne da rifornire. L’utente dovrà presentare la fattura emessa dalla ditta autorizzata e la bolla di consegna, il quantitativo di acqua trasportato sarà contabilizzato in bolletta, e il costo del trasporto sarà rimborsato dal Comune, anche attraverso lo scomputo sulla bolletta. Nell'area oggetto dell'inquinamento il trasporto dell'acqua potabile non può essere lasciato a carico degli utenti. Fermo restando che resta attivo per tutti il servizio garantito dalle autobotti pubbliche attraverso la centrale del servizio idrico.

Al di fuori della "zona rossa" non ci saranno oneri di trasporto a carico del Comune e resta l'obbligo a rifornirsi con l'acqua potabile prelevata dalle fonti pubbliche. Il servizio sarà rafforzato dalla protezione civile regionale. Nel mentre proseguono i controlli della Finanza sulla distribuzione idrica fatta dai privati. All'indomani di una riunione alla presidenza della Regione, l’assessore Giuseppe Pellegrino si dice fiducioso che molto può cambiare intanto per le 150 utenze interessate dall'inquinamento: «abbiamo ottenuto - dice - il nulla osta all’utilizzo dei punti di prelievo predisposti nel dissalatore di Nubia gestito da Siciliacque, ad oggi la gestione del dissalatore garantisce il servizio 7 giorni su 7 e dalle 8 alle 19».