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Piazza Università

Cavalli bronzei, polemica social per i costi di installazione

Ritenuti eccessivi 54.900 euro. Intanto in zona Castello Ursino spunterà un’altra opera di arturo Di Modica

06 Ottobre 2026, 05:01

05:10

Cavalli bronzei, polemica social per i costi di installazione

I due cavalli bronzei “combattenti” (“Fighting horses”) installati negli scorsi giorni in piazza Università, opera del grande artista Arturo Di Modica, continuano a stupire per la loro imponenza. Ma anche ad alimentare polemiche: stavolta, sui costi di installazione, ovvero 54.900 euro considerati da molti eccessivi.

Sui social nelle prime ore dopo l’installazione la diatriba è stata dominata da tre tematiche: la presunta non opportunità del soggetto perché i cavalli richiamerebbero la passione tutta catanese per “l’arrusti e mangia” di carne equina. Poi sul luogo centralissimo, scelto dal sindaco Enrico Trantino. E da Vittoria, citta di Di Modica, in molti fanno notare che i “fighting horses” erano i modelli per un’opera ciclopica sul fiume Ippari, e lì dovevano restare. Nonostante le statue siano qui per scelta degli eredi dell’artista, come sottolineato da Trantino.

Ma oggi il dibattito è sui costi dell’installazione e sulla durata della permanenza in città. Aspetti chiariti nell’atto di indirizzo con cui la giunta lo scorso 18 dicembre ha approvato l’acquisizione temporanea dei cavalli alti 8,5 metri e pesanti 7 tonnellate: l’esposizione durerà «un anno», intanto. L’atto rende noto che anche una seconda opera “Note musicali”, ovvero due sculture di marmo bianco di Carrara - alte 3,6 metri larghe 1 metro e pesanti 5,4 tonnellate - saranno poi «collocate in piazza Federico di Svevia». Quando, è da definire.

Per quanto riguarda i costi si tratta di un “comodato d’uso” concesso dagli eredi di Di Modica: non c’è quindi esborso per l’acquisizione a carico del Comune, che ha dovuto occuparsi solo di installazione e montaggio. Questo è stato fatto dalla ditta specializzata campana “Fonderia Nolana Del Giudice”, per un costo 54.900 euro iva inclusa. Fondi, peraltro, specifici per la Cultura: vengono da un “plafond” di 362mila euro trasferiti dalla Regione per l’anno 2025 per i comuni con siti Unesco.