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Mondello e Italo Belga, sulla revoca della concessione il Tar decide oggi: cosa può succedere ai lidi balneari
Il provvedimento della Regione sarà discusso per la prima volta nel merito
Mondello senza Italo Belga, oppure con la società ancora presente con i suoi lidi e le sue capanne sulla spiaggia più famosa di Palermo. Il litorale oggi arriva a un bivio, da cui uscirà con una direzione precisa su chi gestirà la prossima stagione balneare. Questa mattina infatti il Tar si riunisce per entrare nel merito del provvedimento con cui la Regione lo scorso febbraio ha revocato la storica concessione alla Italo Belga. Dalla sentenza di oggi, e ovviamente al netto di ricorsi e impugnazioni, si capirà se la società dovrà definitivamente lasciare l'arenile o se invece avrà ancora diritto a restarci la prossima estate.
Al centro della contesa ci sarà il documento con cui la Regione ha deciso di revocare la concessione di Mondello alla società Italo Belga. Nel provvedimento la Regione citava soprattutto due casi in appoggio alla propria decisione. Il primo, più famoso, riguardava la presenza sull'arenile della ditta Gm Edil, di cui la società Italo Belga si avvaleva per svolgere alcuni lavori di manutenzione di lettini, ombrelloni e cabine in legno, oltre che per la pulizia dell’arenile.. L'amministratore unico di Gm edil era il fratello incensurato di un boss di Resuttana, e la scoperta di questa presenza nella concessione scatenò diverse polemiche. Proprio in quei giorni il Prefetto di Palermo Massimo Mariani firmò un'interdittiva antimafia nei confronti di Gm Edil. Italo Belga precisò che i rapporti con l'azienda erano interrotti da tempo, ma poco tempo dopo fu raggiunta da un provvedimento di prevenzione collaborativa, che affianca al management della società degli amministratori di nomina prefettizia permettendo la continuazione delle attività.
Accanto a quello di Gm Edil la Regione citava tra i motivi di decaduta fiducia nei confronti di Italo Belga anche l'affidamento in gestione di ristoranti e bar alla società Mida Srl. Questo affidamento, è la tesi della Regione, sarebbe avvenuto senza autorizzazioni. Anche per questo dunque sarebbe venuto meno il rapporto fiduciario con Italo Belga, al punto da giustificare la revoca della concessione
Se le tesi della Regione siano valide o no si saprà dopo l'udienza di oggi, quando avverrà la prima vera discussione del contenuto del provvedimento di revoca di febbraio. Nel corso della primavera infatti tutta la battaglia tra Regione e Italo Belga si è svolta nel campo delle ordinanze e delle sospensive della giustizia amministrativa, con provvedimenti che confermavano o sospendevano gli effetti della revoca ma senza entrare nel merito di chi avesse ragione o torto. La stessa ordinanza con cui il Cga, citando motivi di ordine pubblico, affidò di fatto l'estate di Mondello a Italo Belga, non aveva esaminato il contenuto di revoca e ricorsi, ma aveva stabilito che senza un altro gestore pronto a entrare nell'arenile si sarebbe potuto sviluppare un caos insostenibile per la spiaggia di Mondello.
Gli scenari adesso sono due. Il primo, in cui vince la Regione, porterebbe all'addio di Italo Belga alla sua storica concessione, con gli uffici dell'assessorato al Territorio che dovrebbero predisporre subito i bandi per affidare in concessione il litorale di Mondello in tempo per la prossima estate. Questo non esclude naturalmente che Italo Belga possa partecipare ai bandi. Nel secondo scenario a vincere è la società Italo Belga, che quindi vedrebbe ristabilito dal Tribunale amministrativo il suo diritto a gestire i servizi sulla spiaggia. Di sicuro c'è che non ci saranno più ordinanze o regole transitorie: il futuro di Mondello oggi prenderà una direzione.