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Corruzione, il manager Argiroffi si difende: «Non siamo sprovveduti, a Matta una consulenza regolare»
La Cva è una società partecipata dalla Regione Valle d'Aosta che ha molti progetti nel fotovoltaico in Sicilia. L'x amministratore delegato è accusato di avere pagato Armao per accelerare l'iter
«L'accusa è veramente incredibile. Mi trovo di fronte ad accusa di corruzione sulla base di una consulenza regolare che un'azienda come Cva ha dato a un avvocato che è anche professore universitario. Vogliamo pensare che la Cva sia un'azienda di sprovveduti? E poi, 147 mila euro in tre anni non mi pare una cifra che possa far pensare alla corruzione». Lo ha detto a La Stampa l'avvocato Sabrina Franzone, di Genova, difensore dell'ex amministratore delegato di Cva Giuseppe Argirò. La società partecipata dalla Regione Valle d'Aosta ha decine di progetti in Sicilia nel campo delle energie rinnovabili, soprattutto per il fotovoltaico.
Argirò e l'attuale consigliere di amministrazione di Cva Eos Marco Malacarne sono indagati dalla Procura di Palermo con l'accusa di corruzione nell'ambito dell'inchiesta che ha travolto Gaetano Armao e il deputato regionale Giuseppe Lombardo. Secondo i pm, la società avrebbe stipulato una consulenza fittizia da quasi diecimila euro al mese con Pierluigi Matta, collega e "socio" di Armao. Matta avrebbe poi girato parte di questi soldi, molti dei quali in contanti, all'ex consigliere di Renato Schifani. In cambio Armao, da presidente della Commissione che in Sicilia rilascia le autorizzazioni ambientali, avrebbe agevolato e accelerato l'approvazione dei progetti cari a Cva.
«Pensare che Argirò si interfacci con Armao sapendo che i soldi della consulenza con Matta vadano a lui - aggiunge l'avvocato - il salto logico è tanto. Argirò è persona molto prudente, attenta. Mi pare una follia pensare a una condotta simile per una persona che non dà confidenza neppure in occasione di un aperitivo. Ma scusi, quale legame poteva mai esserci tra Argirò e costoro? Doveva amarla ben tanto Cva per fare ciò che l'accusa suppone abbia fatto. Sa perché era stato contattato Argirò, in qualità di ad della Cva? Per l'idroelettrico in quanto la Cva era presa a modello. Il 2024 è stato l'anno horribilis della siccità per la Sicilia e l'interlocuzione è nata come modello da esportare».
In realtà gli investigatori hanno intercettato anche incontri a Palermo tra Argirò, Malacarne e Armao in cui il primo dice di avere affidato la lista dei loro progetti «al tuo socio», intendendo proprio Matta, sottintendendo - è la tesi della Procura - di essere bene a conoscenza dell'estrema vicinanza tra Matta e Armao.
