IL BLITZ
Catania, un casinò clandestino scoperto in via del Bosco: 20 euro per sedersi al tavolo
Diciassette le persone deferite all'Autorità giudiziaria. L'immobile è stato posto sotto sequestro preventivo.
Un vero e proprio casinò clandestino, con tavoli da gioco, slot irregolari e una contabilità parallela, è stato scoperto a Catania in via del Bosco dalla polizia locale, in un'operazione condotta insieme ai carabinieri della Stazione di Piazza Verga. Diciassette le persone deferite all'Autorità giudiziaria. L'immobile è stato posto sotto sequestro preventivo.
Il blitz è scattato nell'ambito dei controlli del Reparto Polizia Commerciale, coordinato dal commissario Filippo Sicali, finalizzati al contrasto dell'abusivismo commerciale e delle attività illecite legate al gioco d'azzardo. Gli agenti hanno trovato all'interno dell'edificio una struttura organizzata per il gioco con vincite in denaro.
Slot senza autorizzazioni. Sequestrati diversi apparecchi VLT abusivi, privi dei nulla osta dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della tabella dei giochi proibiti. Le macchine non erano collegate alla rete telematica dell'Agenzia e raccoglievano giocate con vincite in denaro.
Dadi, sabot e registri. Nei locali gli agenti hanno sequestrato anche dadi, sabot, carte da gioco di vario tipo, fiches con valori monetari, registri contabili, ricevute manoscritte e documenti su vincite, perdite e consumazioni, oltre a carte riferite ai partecipanti.
Contanti e assegni circolari. In una cassetta metallica c'erano 680,88 euro in contanti e cinque assegni circolari per un totale di 2.320 euro. Il gestore non ha fornito giustificazioni adeguate sulla provenienza e sulla destinazione delle somme.
Venti euro per sedersi al tavolo. Gli accertamenti hanno fatto emergere altri elementi. Una persona identificata sul posto ha dichiarato spontaneamente che al suo tavolo si usavano fiches da 1, 2 e 3 euro. Altri frequentatori hanno riferito che per accedere ai tavoli serviva pagare 20 euro.
Quindici gli avventori identificati, impegnati in partite di "scala quaranta pokerata" e "carioca". Alla fine dell'intervento le persone deferite sono risultate diciassette. Gli investigatori hanno inoltre individuato profili riconducibili a frode fiscale ed evasione del PREU, il Prelievo Erariale Unico, su cui sono stati avviati ulteriori approfondimenti.
L'operazione si è chiusa con due sequestri probatori delle attrezzature e con il sequestro preventivo dell'immobile, sigillato per impedire che l'attività riprenda.