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l'indagine

Mazzette e favori alla Regione, la Commissione Antimafia passa al setaccio gli uffici regionali: «Chiarire i sistemi di controllo»

Verificare la tenuta e l'efficacia dei protocolli di controllo interno, trasparenza e prevenzione delle condotte illecite

06 Ottobre 2026, 15:27

15:31

Mazzette e favori alla Regione, la Commissione Antimafia passa al setaccio gli uffici regionali: «Chiarire i sistemi di controllo»

Una svolta decisa di fronte ai ripetuti contraccolpi giudiziari che hanno scosso i palazzi del potere regionale. La Commissione regionale Antimafia, guidata dal presidente Antonello Cracolici, ha ufficialmente deliberato l'avvio di un'indagine conoscitiva sui recenti episodi di corruzione emersi all'interno dell'amministrazione e della macchina burocratica della Regione Siciliana. L’obiettivo dell’organismo parlamentare è analizzare il quadro d'insieme delle recenti inchieste della Magistratura, verificando tenuta, falle ed efficacia dei sistemi di prevenzione, trasparenza e controllo interno adottati dalla Pubblica Amministrazione. 

L’attività conoscitiva della Commissione prenderà il via a breve con un serrato calendario di audizioni. Il primo vertice ad essere ascoltato a Palazzo dei Normanni sarà il presidente della Regione, Renato Schifani, la cui data di convocazione verrà concordata nei prossimi giorni. A seguire, le convocazioni riguarderanno gli assessori regionali e i dirigenti generali dei dipartimenti finiti sotto i riflettori delle procure. Un passaggio chiave dell'indagine vedrà inoltre il confronto con il Responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza della Regione, figura chiave per comprendere la tenuta dei protocolli interni e la reale capacità della burocrazia regionale di fare da argine alle condotte illecite.

L’iniziativa della Commissione Antimafia arriva al culmine di quattro anni segnati da inchieste giudiziarie a raffica che hanno toccato sia l'Assemblea Regionale Siciliana che i vertici del Governo di Palazzo d'Orléans, mettendo in luce un sistema permeabile a pressioni indebite, voto di scambio e mercimonio della funzione pubblica. Di fronte a questo scenario, l'indagine promossa da Antonello Cracolici non vuole essere una mera sovrapposizione al lavoro dei magistrati, ma un'analisi politica e amministrativa mirata a individuare le falle strutturali del sistema. Sotto la lente d'ingrandimento della Commissione finiranno le procedure di assegnazione dei contributi pubblici, la gestione delle consulenze, la catena di comando delle direzioni generali e le modalità di nomina nelle partecipate regionali. L'esito del ciclo di audizioni confluirà in una relazione finale volta a proporre correttivi legislativi e amministrativi urgenti per blindare le istituzioni siciliane dalle tentazioni corruttive.