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Lavoro

«Solo 5 giornate in più ai forestali? Una mancia pre-elettorale»: Flai Cgil attacca Ars e governo regionale

Il segretario del sindacato in una dura nota premette che l'aumento non sarà «rifiutato». Ma chiede di recepire il contratto nazionale in Sicilia. Soddisfatta, ma solo in parte, la sigla Uila

06 Ottobre 2026, 18:56

19:36

«Solo 5 giornate in più ai forestali? Una mancia pre-elettorale»: Flai Cgil attacca Ars e governo regionale

«L’aumento di 5 giornate per i lavoratori forestali non lo rifiutiamo. Ma ci pare ben poca cosa, dal sapore della mancia preelettorale». A scriverlo è Tonino Russo, segretario della Flai Cgil Sicilia. La nota prosegue sottolineando che c'è una grane differenza tra quanto concesso «rispetto all’esigenza e alla nostra richiesta di destinare al comparto le somme necessarie per raggiungere le due fasce, 156 e 179 giornate per tutti, in attesa della definitiva stabilizzazione». 

Il sindacalista prosegue: «Se il Parlamento e il governo regionale intendono veramente mostrare attenzione al sistema forestale siciliano e ai lavoratori- sottolinea- abbiano il coraggio di fare il necessario passo avanti dando una risposta concreta alla tutela del territorio dopo una estate di incendi che hanno devastato gran parte del territorio siciliano». La Flai chiede dunque oltre all’inquadramento di tutti i lavoratori nelle fasce di 156 e 179 giornate, che si recepisca immediatamente il contratto nazionale e si rinnovi subito quello regionale per il quale si è già conclusa la trattativa».

Enzo Savarino, segretario generale della Uila Sicilia, commenta invece con toni più soddisfatti l’esito dell’esame in Commissione regionale Bilancio per una proposta di emendamento sul "potenziamento dell’attività forestale": «Cinque giornate in più per operaie e operai forestali. Grazie all’emendamento votato oggi in Commissione Bilancio e in attesa dell’auspicata approvazione definitiva di questa misura all’Ars, resteranno destinate alla prevenzione e allo spegnimento degli incendi, alla protezione dell’ambiente e alla lotta al dissesto idrogeologico, risorse già stanziate per queste finalità. Saranno, infatti, utilizzati 8 milioni di euro risparmiati in forza del fatto che circa mille lavoratrici e lavoratori sono andati in pensione nel corso dell’anno».

Il segretario Uila prosegue: «Da un lato siamo dunque soddisfatti del risultato conseguito in Commissione, cui esprimiamo il nostro apprezzamento. Dall’altro, però, ci sembra doveroso ribadire il nostro allarme per l’innalzamento dell’età media e la sempre più evidente carenza negli organici della Forestale in Sicilia». L’esponente sindacale aggiunge: «Già oggi in virtù delle battaglie condotte dalla Uila e dal sindacato unitario sono 174, 124 e 101 i giorni lavorativi garantiti ai cosiddetti centocinquantunisti, centounisti e settantottisti. Diventeranno 179, 129 e 106 qualora l’Assemblea trasformasse in legge l’ulteriore aumento di cinque giornate. Un significativo passo avanti, ma resta ancora molto da fare. Vogliamo ribadire, infatti, che il nostro obiettivo è assicurare a tutti 179 giornate come passaggio intermedio in vista del traguardo finale che era e resta l’approvazione di una riforma della Forestale fondata su ricambio generazionale e aumento degli organici, stabilizzazione e valorizzazione dei lavoratori. Un investimento nel futuro della Sicilia».