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Il caso

Polizia municipale al collasso: la Cgil accusa l'amministrazione

Organico ridotto all'osso: il sindacato denuncia turni massacranti, servizi ambientali trascurati e uffici comunali in crisi

06 Ottobre 2026, 19:21

19:31

Polizia municipale al collasso: la Cgil accusa l'amministrazione

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<p>La grave carenza di organico denunciata dalla stessa comandante della Polizia municipale resta al centro della polemica. La Cgil punta il dito contro l&rsquo;Amministrazione comunale, denunciandouna situazione che rischia di compromettere la piena efficienza del servizio e di scaricare sugli agenti, gi&agrave; in numero insufficiente, un peso sempre pi&ugrave; difficile da sostenere. Tra controlli, viabilit&agrave; e sicurezza urbana, la domanda resta aperta: quanto pu&ograve; reggere ancora un corpo ridotto all&rsquo;osso?<br /> &laquo;La responsabilit&agrave; &egrave; dell'amministrazione e dei vertici, non di chi lavora. Dopo gli articoli su La Sicilia del 1 ottobre, la Fp Cgil vuole ristabilire alcune verit&agrave;. Il piano dei fabbisogni di personale, cio&egrave; il progetto dell'ente per assumere nuove figure e far progredire quelle gi&agrave; in servizio, &egrave; sempre stato redatto dall'amministrazione comunale secondo una propria strategia. Ci chiediamo - dicono Jose Sudano, segretario provinciale Fp Cgil e Francesco Genovese, Fp al Comune - dove sia il risultato di queste scelte, la programmazione e le iniziative dei vertici del Corpo. Con 146 agenti, di cui 22 con legge 104 e 53 non impiegabili di notte, serve un'organizzazione capace di fare i conti con la realt&agrave;. Giudichiamo fallimentare la gestione del gruppo dirigente del Corpo, che da anni non ruota dalle proprie posizioni e insiste con la stessa metodologia di lavoro&raquo;.</p>

<p>Le scelte sull'organizzazione del Corpo e sulla destinazione delle risorse sono dell'amministrazione, che ne risponde.<br />&laquo;Peraltro su questi argomenti abbiamo chiesto un incontro alla comandante della Polizia Municipale, senza riscontro. La responsabilit&agrave; di questa situazione non &egrave; delle persone, degli agenti che con sacrificio affrontano i servizi a loro attribuiti, ma dell'amministrazione nel suo complesso e dei suoi vertici, dei funzionari che hanno la responsabilit&agrave; e il modo di organizzarli. Sembra invece presente un'ingerenza politica sull'attivit&agrave; del Corpo. Senza fare riferimento a nessuno in particolare, critichiamo il modo in cui l'ente viene realmente gestito: si scavalca chi ha le competenze e le responsabilit&agrave; formali e si d&agrave; peso, di fatto, a chi gestisce e interviene senza risponderne. I risultati sono drammaticamente negativi. Il personale continua a fare turni massacranti, anche notturni, tutti tranne chi ne &egrave; escluso per inidoneit&agrave;. Chiediamo di rendere noti, i carichi di lavoro di tutti i servizi ed i criteri generali utilizzati per l&rsquo;assegnazione dei turni; di effettuare una ricognizione della distribuzione dei turni notturni al fine di accertare l&rsquo;equilibrata ripartizione dei carichi di lavoro; di garantire che le legittime tutele riconosciute ad alcuni lavoratori, non producano, sul piano organizzativo, un sistematico aggravio di servizi sul restante personale. Trovare soluzioni &egrave; il compito chi dirige&raquo;.</p>

<p>Nel report, fanno notare Sudano e Genovese, non si parla del lavoro importante della polizia ambientale, che il vertice del Corpo non considera come merita. &laquo;Anzi, senza rendersi conto della specificit&agrave; di un servizio che tutela l'igiene e la salute pubblica. Lo stesso funzionigramma del Comune gli attribuisce la vigilanza e il controllo in materia ambientale, anche nell'area marina protetta, e la gestione delle sanzioni e del contenzioso. Per questa ragione andrebbe lasciato lavorare. Invece - aggiungono Jose Sudano e Francesco Genovese - viene impiegato nei turni come se fosse normale: una notte di servizio al mercato ortofrutticolo, e l'indomani si torna a seguire i procedimenti penali sulle discariche abusive, in collaborazione con la Procura, e tutto il resto. Nessun servizio pu&ograve; reggere a lungo con questi ritmi, e a pagarne il prezzo sono i lavoratori e la citt&agrave;. Quale sarebbe il ruolo di chi dirige se non si intravede o non si conosce qual &egrave; la visione e la strategia, ammesso che ci sia. I problemi non riguardano solo la Polizia Municipale. Tutta l&rsquo;amministrazione &egrave; composta da pi&ugrave; settori che hanno carenza di personale. Ha ventuno settori e tutti reggono funzioni essenziali. In molti di questi settori mancano le categorie professionali necessarie per svolgere le funzioni ordinarie che vengono svolte da personale che ha la professionalit&agrave; e l&rsquo;esperienza per svolgerle ma non il corretto inquadramento professionale e la giusta retribuzione. Non si tratta dei grandi ruoli apicali, che appaiono interessare a chi amministra, tra l&rsquo;altro senza apprezzabili intuizioni, ma delle figure professionali appropriate per svolgere i servizi richiesti dai cittadini. Basta l'esempio delle carte d'identit&agrave; elettroniche: un'attivit&agrave; non rinviabile ha mandato in grave sofferenza il sistema. Il poco personale si &egrave; sobbarcato il lavoro enorme su tutti gli uffici della citt&agrave; per tentare di soddisfare le innumerevoli richieste dei cittadini, affrontando il tutto con spirito di sacrificio e purtroppo alle volte aggrediti da alcuni cittadini incuranti delle evidenti criticit&agrave;&raquo;.</p>