La dichiarazione
Parlano i legali dell'ex pm Natoli: «Accuse archiviate, nessun rapporto con mafiosi»
«Da uomo delle Istituzioni, per oltre due anni ha volutamente scelto di non commentare l’infamante indagine a suo carico»
La complessa vicenda giudiziaria che ha coinvolto l'ex procuratore Gioacchino Natoli si è chiusa con un'archiviazione disposta dal Gip di Caltanissetta. L'inchiesta della Procura nissena ipotizzava che l'ex magistrato avesse favorito Cosa nostra insabbiando il noto dossier mafia-appalti. E a parlare sono ora gli avvocati difensori Fabrizio Biondo, Ettore Zanoni e Ninni Reina che hanno diffuso un comunicato per commentare l'esito del procedimento, evidenziando il rigoroso rispetto istituzionale mantenuto dal loro assistito.
I legali spiegano infatti: «Da uomo delle Istituzioni, per oltre due anni il dott. Natoli ha volutamente scelto di non commentare l’infamante indagine a suo carico, attendendo che un giudice si pronunciasse sull'accusa di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra incredibilmente ipotizzata dalla Procura di Caltanissetta. Oggi l’ipotesi di favoreggiamento aggravato alla mafia è stata archiviata nel merito dal Gip, testualmente affermando che "non sono emersi rapporti di nessun tipo con Buscemi Antonino o soggetti a lui vicini" cioè con i mafiosi che secondo l’accusa avrebbe favorito».
Il provvedimento di archiviazione, oltre a far cadere definitivamente le pesanti accuse, restituisce chiarezza sull'operato del magistrato e sul suo rapporto storico con i colleghi impegnati in prima linea. La squadra difensiva conclude la propria nota sottolineando proprio questo fondamentale passaggio dell'ordinanza: «Il Gip, ristabilendo la verità dei fatti, ha altresì accertato che il dott. Natoli 'era effettivamente e affettivamente legatò al dott. Paolo Borsellino, per la cui sicurezza aveva manifestato 'particolare preoccupazionè e nei cui confronti aveva tenuto, in particolare in relazione alla discussa vicenda dell’assegnazione del pentito Gaspare Mutolo, un "comportamento leale"».