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Il caso

Morte Noemi Impellizzeri, la difesa di Tony Proietto: «Convinti che sia stato un omicidio»

L'avvocato Ivan Siragusa parla in televisione i dettagli emersi dagli esami sul corpo della trentatreenne di Riposto, sostenendo che si tratti di un omicidio premeditato con tanto di depistaggio

06 Ottobre 2026, 23:28

23:30

Morte Noemi Impellizzeri, la difesa di Tony Proietto: «Convinti che sia stato un omicidio»

Il giallo sulla morte di Noemi Impellizzeri, la trentatreenne rinvenuta impiccata lo scorso 23 agosto all'interno della sua abitazione di Riposto, in provincia di Catania, si arricchisce di nuovi elementi. A parlare è Ivan Siragusa, l'avvocato difensore di Tony Proietto, attualmente indagato per il decesso della donna. Durante un intervento nel corso del programma televisivo di Rete4 "Verità nascoste", il legale ha escluso categoricamente la pista del gesto volontario, annunciando novità rilevanti scaturite dai recenti accertamenti medici.

Illustrando la ferma posizione della difesa, l'avvocato ha dichiarato: «Noi siamo fortemente, oggi ancora di più, determinati a far emergere la verità per la memoria di Noemi. Proprio oggi abbiamo avuto anche noi le nostre indiscrezioni su quello che si è svolto durante l’esame macroscopico a Catania e vi comunico ufficialmente che da oggi anche noi siamo fermamente convinti, e abbiamo le prove, che Noemi è stata uccisa e che c'è un assassino in giro e dobbiamo trovarlo».

Secondo la ricostruzione fornita dal legale, la scena sarebbe stata alterata in un secondo momento per simulare un suicidio e coprire le tracce di un vero e proprio delitto. Chi ha agito avrebbe inoltre approfittato in modo calcolato delle interazioni private tra la vittima e l'indagato. A tal proposito, per chiarire la dinamica dei fatti successivi al ritrovamento, Siragusa ha aggiunto: «Tony si è convinto si trattasse di un suicidio perché è ciò che ha vissuto in prima persona. Anche lui ha rischiato di morire perché quando ha trovato il corpo e si è allontanato, non sappiamo se l’assassino si trovasse dentro casa o nei pressi perché il fuoco è stato appiccato appena Tony è andato via. In più, sorge la certezza che ci sia qualcuno che abbia saputo della corrispondenza di messaggi e telefonate tra Noemi e Tony e abbia messo in atto la messinscena».