Il caso a Catania
Malore negli uffici di polizia: tre consulenti per l’autopsia
L'uomo - originario di San Cristoforo - era sposato e aveva tre figli. I familiari stanno aspettando il dissequestro della salma per i funerali.
Un medico legale, un radiologo e un tossicologo. Saranno tre i consulenti a cui domani sarà conferito dalla Procura di Catania l’incarico per eseguire l’autopsia sul corpo di Marcello Reito, il 41enne pregiudicato morto a seguito di un malore che lo ha colpito domenica mattina, poco prima delle sei, mentre si trovava negli uffici della polizia di San Giuseppe La Rena a Catania. Gli agenti hanno fatto di tutto per rianimarlo in attesa dell’ambulanza del 118. L’uomo era stata appena fermato dai poliziotti poiché era fuggito durante un servizio di controllo delle Volanti nella zona di via Pietro Mascagni. Reito era scappato in sella allo scooter, ma poi si è schiantato contro un marciapiede e ha continuato la folle corsa a piedi. La perizia collegiale servirà a stabilire le cause del decesso dell’uomo, con un passato di rapine e furti. Un processo è pendente in Corte d’Appello.
Reito - originario di San Cristoforo - era sposato e aveva tre figli. I familiari, fra cui la sorella e la madre dell’uomo, stanno aspettando il dissequestro della salma per i funerali.
