Il Giallo di Riposto
La corda, una t-shirt e degli slip nascosti: tutti gli elementi che portano all'ipotesi dell'omicidio di Noemi
All'esame del Ris un centinaio di reperti tra tracce biologiche, impronte digitali e altri oggetti. Per gli investigatori non ci sono praticamente dubbi: la ragazza è stata prima uccisa e poi è stata costruita la messinscena del suicidio
Gli accertamenti degli ultimi giorni hanno ribaltato la prima ipotesi sulla morte di Noemi Impellizzeri: non si è trattato di un gesto volontario, ma di una cinica simulazione per coprire un delitto.
La giovane donna è stata vittima di un omicidio eseguito da una o più persone che l'avrebbero sorpresa alle spalle, aggredendola e strangolandola prima di allestire la scena per far credere all'impiccagione.
Questa mattina nella sede del Ris di Messina nuovi atti irripetibili. Al centro degli accertamenti scientifici vi è il reperto che potrebbe essere anche l'arma del delitto e lo strumento della successiva messa in scena: una cordicella dello spessore di circa 4 millimetri e della lunghezza di circa 12 metri. Su questa corda sono in corso verifiche. Tra il centinaio di reperti tra tracce biologiche, impronte digitali, tamponi, oggetti vari e i reperti anche una t-shirt trovata nell'auto della vettura della madre di Noemi e sulla quale sarebbero non state trovate tracce utili per gli investigatori. All'esame del Ris anche un paio di slip usati e strappati e nascosti una intercapedine nell'abitazione di Noemi.
Nella mattinata di oggi, i carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) di Messina hanno avviato un'articolata serie di rilievi di laboratorio sul reperto. Le operazioni si sono svolte alla presenza sia dei consulenti tecnici nominati dalla Procura della Repubblica di Catania, sia dei periti di parte.
Caccia alle tracce ematiche e biologiche
Gli esami dei militari dell'Arma mirano a individuare eventuali microtracce biologiche, profili genetici o impronte che gli aggressori potrebbero aver lasciato lungo i 12 metri di filo durante le fasi del soffocamento o del successivo allestimento. L'esito di questi accertamenti irripetibili potrebbe risultare decisivo per dare un nome e un volto ai responsabili della morte di Noemi Impellizzeri. Mario Previtera