il lutto
Siracusa piange Paolo Morando, il pittore dei miti e delle radici antiche della città
Un artista che ha raccontato la città attraverso i suoi simboli più profondi. Lasciando un'eredità di immagini, studio e dialogo con il mito.
Siracusa perde oggi uno dei suoi artisti più riconoscibili. Paolo Morando si è spento a 86 anni: ne avrebbe compiuti 87 il prossimo 8 novembre. Pittore e artista contemporaneo, ha legato il proprio nome alla città, in particolare a Ortigia, dove per anni il suo studio è stato un punto di riferimento e un vivace laboratorio culturale.
La sua ricerca artistica si è nutrita del mito e della memoria arcaica di Siracusa. Dal 2001 si era dedicato a cicli pittorici ispirati ai miti classici e alle radici ancestrali della città, attraverso i quattro elementi: acqua, aria, terra e fuoco. Nelle sue tele il mito diventava una sorta di "oratorio di allegorie", dove la sapienza simbolica e alchemica incontrava una riflessione sul presente.
Il suo percorso espositivo attraversa cinque decenni. Già nel 1973 la monografia Paolo Morando – Il mio segno il mio colore (L'Immagine, Siracusa) ne documentava la ricerca. Nel gennaio 2015 la Galleria Roma Artecontemporanea di Siracusa ha ospitato Atalanta Fugiens, una mostra di opere di piccolo formato. Più di recente, nell'ottobre 2024, Palazzo Montalto ha accolto Colapesce – La metamorfosi, dedicata alla figura mitologica di Colapesce, con opere pittoriche come Metamorfosi (olio su tela, 60x80) e installazioni realizzate con Fabio Gullo.
Con la sua scomparsa se ne va un artista che ha raccontato Siracusa attraverso i suoi simboli più profondi, lasciando alla città un'eredità di immagini, studio e dialogo con il mito.