scenari
L’opposizione sta con il sindaco, ma solo sulla riapertura della discarica
A Motta Sant’Anastasia cinque consiglieri comunali hanno manifestato la «disponibilità a partecipare all’azione amministrativa a tutela dell’interesse pubblico»
Novità sul fronte della lotta contro la riapertura dell’impianto di pretrattamento della discarica. È stata protocollata in Comune una nota ufficiale, a firma di cinque consiglieri comunali di opposizione (Annalisa Puglisi, Antonella Santagati, Nino Gulisano, Anna Pesce e Danilo Festa) i quali hanno manifestato la «disponibilità a partecipare all’azione amministrativa a tutela dell’interesse pubblico», soprattutto per quanto riguarda la problematica della discarica Valanghe d’Inverno.
«Una nota importante nella quale si esprime la volontà seria e concreta dell’opposizione a volere collaborare con la nostra Amministrazione - ha detto il sindaco Antonio Bellia - sulle tematiche importanti come la lotta contro l’impianto di pretrattamento e l’ampliamento della discarica. L’impianto di pretrattamento, decretato dall’Assessorato regionale all’Energia e ai Rifiuti lo scorso 14 luglio; l’ampliamento della discarica, procedimento ancora aperto e attualmente in fase di conferenza dei servizi. Siamo sulla strada giusta - si legge nella nota - con i nostri legali, con i nostri consiglieri comunali e con i nostri consulenti tecnici lottiamo a difesa dei nostri cittadini», ha concluso Bellia.
A smorzare l’entusiasmo manifestato dal sindaco il consigliere di opposizione Danilo Fresta: «Si tratta di una nota protocollata da cinque consiglieri che chiedono una cosa semplicissima, che sulla discarica e sul pretrattamento si faccia davvero qualcosa. Quindi, per evitare equivoci. Sulla discarica ci siamo, ci siamo sempre stati e continueremo a esserci. Chi si batte per il territorio ci troverà al suo fianco. Su tutto il resto no. Non c’è alcuna convergenza, alcuna alleanza, nessun “siamo sulla strada giusta”. Io con questa Amministrazione e con il suo modo di amministrare non voglio avere niente a che fare».