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Punta Bianca, pubblicato il nuovo bando per la gestione della riserva: ok anche a una sola offerta

Svolta dopo il precedente nulla di fatto: pronti 100 mila euro per il primo impianto dell'area protetta tra Agrigento e Palma di Montechiaro

08 Ottobre 2026, 11:48

11:51

Via libera ai rilievi e al recupero delle munizioni nella riserva di Punta Bianca

Punta Bianca

Il Dipartimento Regionale dell'Ambiente della Regione Siciliana ha approvato e pubblicato un nuovo bando pubblico di selezione per l'individuazione del soggetto a cui affidare la gestione della istituenda Riserva Naturale Orientata Punta Bianca, Monte Grande e Scoglio Patella, uno dei gioielli naturalistici più suggestivi del territorio siciliano e compreso tra i territori dei comuni di Agrigento e Palma di Montechiaro. 

La necessità di emanare questo nuovo avviso pubblico nasce direttamente dagli esiti della precedente procedura selettiva, conclusa lo scorso 1 ottobre 2026. In quell'occasione, la gara si era chiusa con un nulla di fatto e senza l'individuazione di alcun ente gestore a causa della presentazione di una sola istanza di partecipazione. Al fine di superare questo stallo amministrativo e garantire la rapida operatività dell'area protetta, l'amministrazione ha deciso di riaprire i termini apportando una modifica sostanziale al regolamento della gara.

Il motivo principale della nuova pubblicazione risiede proprio nella volontà di assicurare l'effettivo svolgimento della selezione ed evitare che la mancanza di una pluralità di concorrenti blocchi ancora la tutela del sito. Il nuovo bando stabilisce infatti che la procedura si svolgerà regolarmente anche in presenza di una singola istanza validamente presentata, purché il proponente dimostri il possesso dei requisiti generali e la proposta progettuale sia ritenuta pienamente conforme alle finalità di salvaguardia della biodiversità, valorizzazione del paesaggio e promozione della fruizione sostenibile. 

Potranno presentare la propria candidatura le associazioni ambientaliste iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore e le Università riconosciute con sede in Sicilia dotate di dipartimenti scientifici pertinenti. L'affidamento della riserva avrà una durata temporale fissata fino al 31 dicembre 2029 e prevederà un finanziamento una tantum di 100.000 euro per le opere di primo impianto.

L’area oggetto di concessione/gestione avrà al proprio centro un “buco”, cioè i terreni di proprietà dell’Esercito italiano – quelli di Drasi – dove da anni si svolgono le esercitazioni, nonostante le proteste delle associazioni ambientaliste.