Storia
I Fatti di Avola entrano nel patrimonio della Biblioteca comunale
Il professor Sebastiano Burgaretta ha donato alla città il fondo documentario raccolto in decenni di ricerca. I materiali saranno riordinati dall’archivista Vanessa Leonardi e messi a disposizione di studiosi e cittadini
Libri, documenti, fotografie, studi e testimonianze sui Fatti di Avola del 2 dicembre 1968 saranno conservati nella Biblioteca comunale. Il professor Sebastiano Burgaretta ha donato alla città il fondo che ha raccolto nel corso di decenni, dedicandolo a una vicenda centrale nella storia di Avola e delle lotte dei lavoratori.
I materiali riguardano la mobilitazione dei braccianti agricoli e la morte di Giuseppe Scibilia e Angelo Sigona. L’archivista Vanessa Leonardi si occuperà del riordino e della valorizzazione del fondo, con l’obiettivo di renderlo consultabile da ricercatori, studiosi e cittadini.
La sindaca Rossana Cannata ha ringraziato Burgaretta, definendo la donazione un gesto di valore culturale e civile. La conservazione e la condivisione dei documenti, ha dichiarato, permetteranno di trasmettere alle nuove generazioni una pagina della storia locale e nazionale legata ai diritti dei lavoratori.

L’Amministrazione comunale intende affiancare alla conservazione archivistica un ulteriore progetto, con la creazione di un nuovo spazio dedicato alla memoria del 2 dicembre 1968. L’iniziativa, anticipa la sindaca, sarà presentata prossimamente.
Burgaretta ha espresso soddisfazione per aver affidato il materiale alla Biblioteca comunale, affinché sia conservato e messo a disposizione della comunità scientifica. Leonardi ha accolto l’incarico sottolineando la responsabilità professionale e personale legata al valore storico e identitario del fondo.
La donazione segna così un nuovo passo nella tutela della memoria dei Fatti di Avola: un patrimonio documentario che, una volta riordinato, potrà contribuire a mantenere viva la conoscenza di quella stagione di lotte e rivendicazioni.