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Ponte sullo Stretto, Ciucci a Messina: «Entro dicembre potremmo entrare nella fase realizzativa»
L’ad della Stretto di Messina a confronto con il sindaco Basile sulle opere anticipate e compensative. A fine ottobre atteso il parere del Cipess, poi servirà la registrazione della Corte dei Conti. Quindi si potrà partire con progettazione esecutiva e piano espropri
Il traguardo è vicino, ma «dopo una tappa, ce n'è un'altra». L'amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, è stato a Messina per incontrare il sindaco Federico Basile e fare il punto sulla programmazione delle opere anticipate e compensative legate alla realizzazione del Ponte sullo Stretto.
Il passaggio decisivo è ora il parere del Cipess, atteso entro la fine di ottobre, sulla documentazione integrata dalla società dopo i rilievi della Corte dei Conti. Quest’ultima dovrà successivamente riesaminare la delibera e procedere con la registrazione.
«Siamo gli esaminati e quindi non possiamo dare tempi – ha spiegato Ciucci – ma contiamo di ultimare questo passaggio entro l'inizio di dicembre». L'obiettivo della società è entrare nella fase realizzativa entro la fine dell'anno, precisando però che questo non significherà l'immediata apertura dei cantieri.
Con il via libera, infatti, diventeranno efficaci i contratti già stipulati con il contraente generale e potrà partire la progettazione esecutiva, prevista nell'arco di 12 mesi e articolata per fasi. La prima durerà circa quattro mesi.
Le opere anticipate e compensative
Parallelamente alla progettazione esecutiva potranno partire le opere anticipate e compensative richieste dai comuni di Messina, Villa San Giovanni e Campo Calabro, finanziate con circa 200 milioni di euro.
La priorità, ha spiegato Ciucci, sarà data agli interventi di immediata utilità per i cittadini: viabilità, rete idrica, illuminazione e depurazione. Si tratta di opere che potranno essere realizzate prima dei cantieri principali del Ponte e che comprendono anche interventi necessari alla gestione delle interferenze con il territorio, dalla viabilità alternativa alla bonifica bellica, fino ai cantieri base e agli imbocchi delle gallerie.
Il nodo degli espropri
Tra i temi più delicati c’è quello degli espropri, soprattutto nelle aree interessate dai futuri cantieri.
Dopo la delibera del Cipess e la registrazione della Corte dei Conti scatterà la dichiarazione di pubblica utilità del piano degli espropri. A quel punto saranno informati i proprietari interessati e potranno iniziare le procedure per definire gli accordi.
La Stretto di Messina punta a privilegiare le composizioni bonarie, prevedendo indennizzi maggiorati del 15% rispetto ai valori di mercato e un ulteriore contributo per i costi di ricollocazione abitativa, fino a 40 mila euro.
«Vorremmo arrivare a una elevata percentuale di accordi bonari – ha concluso Ciucci – ma non sarà una procedura veloce. Anche la realizzazione del Ponte partirà in maniera graduale».